Posted on: 24 Novembre 2020 Posted by: Redazione Comments: 0

Luigi XIV, Luigi XV, Luigi XVI, Luigi XVIII, Luigi Filippo, chi non ne ha mai sentito almeno uno? Con questi nomi si identificano infatti degli stili decorativi molto specifici relativi al mobilio, ai complementi di arredo e alle decorazioni. Vediamo brevemente quali sono le caratteristiche principali e distintive di ognuna di queste forme.

 

Luigi XIV

Luigi XIV di Borbone, detto il Re Sole o Luigi il Grande è stato il 64° re di Francia. Siamo nel XVII secolo e sotto il suo regno si è sviluppato questo stile inconfondibile che richiama lo sfarzo della sua corte. Sono mobili e complementi di arredo dalle forme massicce e di estrema ricchezza decorativa, sia nell’uso dei legnami che nelle finiture, marmi, fregi ecc. È il classico mobilio dorato, le consoles, le appliques e i letti a baldacchino, i finissimi arazzi Gobelins, i cofanetti dorati e decorati con pietre preziose, gli orologi e i candelabri sfarzosi. Uno stile inconfondibile e originale voluto proprio dal re.


Luigi XV

 

Questo stile si sviluppa nel XVIII secolo con il successore del Re sole, Luigi XV e in Italia è conosciuto come Rococò. Le forme diventano più armoniose e delicate, con linee curve e leggere, con decorazioni in bronzo dorato, intarsi con motivi che rappresentano fiori stilizzati, paesaggi e cineserie (decorazioni con motivi di ispirazione cinese) che, tuttavia, non appesantiscono l’insieme. Gli ebanisti sviluppano nuovi tipi di mobili tra i quali la famosa poltrona bergère che ti cinge con il suo alto schienale e i comodi braccioli. Questo tipo di poltrona è tutt’ora in uso anche se non più utilizzata come sedia da pranzo ma come seduta da salotto per rilassarsi in comodità. Sedie a conchiglia, ondulate, frastagliate appaiono sempre in questo periodo. Infine, troviamo l’argenteria e i cassettoni per i corredi che ora assumono toni più moderati ed eleganti.

 

Luigi XVI

 

Siamo negli ultimi decenni del ‘700. Le forme bombate dei mobili vengono progressivamente abbandonate in favore di forme dritte dai decori geometrici, dove ricorrenti sono i temi che riprendono le antichità classiche. Troviamo, quindi, sedie con gambe dritte e affusolate che terminano solitamente con una sfera o un inserto metallico e schienali quadrati o rettangolari, a forma di lira o di medaglione. Le forme sono leggere e le decorazioni sobrie.

 

Luigi XVIII

 

E’ uno stile chiamato Restaurazione che caratterizzò i regni di Luigi XVIII e Carlo X. Vengono abbandonati i riferimenti ai temi dello stile Impero dove si celebrava la magnificenza di napoleone, per un mobile più funzionale e confortevole dalle linee semplici, illuminate dall’uso di legni chiari come il cedro, l’acero, il pero e il faggio.

 

Luigi Filippo

 

Ci spostiamo tra il 1830 e 1848. I mobili, dopo aver conosciuto le forme raffinate dei periodi precedenti, si appesantiscono attingendo stili e decori dal lontano Medioevo e parte dal Rinascimento. I legni chiari sono sostituiti dal mogano, il noce e l’ebano, tutti di colore molto più scuro. Si torna nuovamente alle linee curve ma scompare quasi del tutto l’uso dell’oro, i motivi decorativi sono pochi e leggeri. Caratteristica di questo periodo è la cornice superiore dei mobili a forma di tulipano e le gambe a coscia di ranocchio.

Pamela Stracci ©

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