Posted on: 18 Dicembre 2020 Posted by: Redazione Comments: 0

La storia delle decorazioni natalizie affonda le sue radici nella notte della civiltà umana. È affascinante il fatto che l’usanza di decorare le case private e i luoghi pubblici con alberi sempreverdi come l’abete e piante come il vischio e l’agrifoglio sia stata, in tutto il corso della storia umana, legata al periodo che nel calendario gregoriano coincide con il mese di dicembre, e che nelle comunità di religione cristiana conosciamo come Natale. Tra i vari tentativi di dare un significato a questa tradizione, rimane un dato oggettivo: la maggior parte delle civiltà antiche riconoscevano a questo periodo dell’anno un importante significato magico e simbolico, essenzialmente legato ai cicli astronomici. 

Albert Chevallier Tayler, The Christmas Tree,1911

La storia delle palline di Natale si fa più chiara nel Medioevo, per il quale troviamo testimonianze sull’usanza di decorare alberi con mele rosse, frutti di stagione e dal chiaro significato religioso, legato all’albero del bene e del male: rosse, per sottolineare il peccato originale.

Nel corso dei secoli, le mele sono state progressivamente sostituite da oggetti artificiali, in vetro, terracotta e porcellana, per giungere in epoca contemporanea alle decorazioni in plastica.

 

Tra le tante leggende sulla nascita delle palline artificiali, una sembra particolarmente fiabesca:

Nel dicembre del 1858, la regione della Lorraine in Francia fu colpita da un freddo polare che fece gelare tutti i meli, di conseguenza la gente del posto non sapeva come ornare gli alberi di Natale. Fu così che a Goetzembruk, un piccolo villaggio, un artigiano che produceva vetri per gli orologi ebbe un’idea geniale: riuscì a lavorare il vetro creando delle sfere colorate e lucenti da usare come decorazioni in sostituzione delle mele. 

Questa idea ebbe subito un gran successo, e pian piano si diffuse negli altri paesi. Così nacquero le palline di Natale di vetro, che vengono utilizzate ancor oggi per addobbare i nostri alberi di Natale.

In Italia tra i più preziosi e raffinati addobbi natalizi ricordiamo quelli creati dai Maestri di Murano che, attraverso la tecnica della soffiatura del vetro, realizzano oggetti dalla straordinaria bellezza: palline filigranate simili a delicati merletti o decorate a smalto, incise o illuminate da un pulviscolo di particelle d’oro o d’argento ma anche una moltitudine di personaggi ispirati alla Natività, sapientemente realizzati nei laboratori dell’isola veneta.

Decorazioni in vetro soffiato di Murano

Sempre rimanendo in Italia spiccano per bellezza e perfezione le palline e i presepi realizzati dai Mastri ceramisti di Castelli, la località abruzzese ai piedi del Gran Sasso nota per le sue maioliche e per il presepe monumentale che quest’anno (2020) si potrà ammirare in piazza S. Pietro a Roma.

Decorazione in ceramica di Castelli, manifattura Bontempo

Proprio a Castelli quest’anno, per il 17 e il 18 Dicembre, sono state indette due giornate di solidarietà denominate Una palla di Natale per l’arte; tra le vie della cittadella si è potuto ammirare e comprare le famose palle in ceramica dipinte a mano. I proventi della manifestazione verranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto d’Abruzzo.

Ambra Frezza ©