Curatori – Curators

Pamela Stracci 

(Curatrice d’arte ed esperta in Beni Culturali – Art Curator and Cultural Heritage Expert) 

Moreno Stracci 

(Storico e Critico d’arte, Linguista – Art Historian and Critic, Linguist))

Diploma di Membro Onorario dell'Albo Internazionale degli Artisti Quia conferito post mortem a Leonid Afremov

Leonid Afremov è stato un artisto russo-israeliano appartenente alla corrente del Neo-Impressionismo del secondo Novecento, conosciuto per i suoi lavori olio su tela, lavorati a spatola, e per il suo stile inconfondibile. Attivo tra gli anni 1975 e 2019, ha lavorato in Unione Sovietica (Bielorussia), Israele, Stati Uniti d'America e Messico.

Leonid afremov was a Russian-Israeli artisti belonging to the Neo-Impressionism of the second half of the 20th century. He is best known for his palette-knife oil on canvas works, and for his unmistakable style. Active between 1975 and 2019, he worked in the Soviet Union (Belarus), Israel, the U.S. and Mexico.

Biografia di Leonid Afremov

L’elemento che può in qualche modo illuminare la sua vicenda artistica di Afremov è senza dubbio da rintracciarsi nella continua ricerca da lui portata avanti di una libertà espressiva, che il pittore si è vista negata per quasi tutta la vita.

Afremov nasce il Bielorussia nel 1955, quando dunque il Paese apparteneva all’Unione Sovietica, a Vicebsk, nello stesso distretto che meno di un secolo prima vedeva nascere Marc Chagall. Qui si laurea in Arte e Grafica a pieni voti ma la sua arte non trova possibilità di emergere. E lui stesso non trova accoglienza negli ambienti artistici della città a causa delle sue origini ebree.

Alla ricerca dunque di una sicurezza economica per lui e la sua famiglia, e nella speranza di trovare un ambiente meno ostile, si trasferisce, negli anni della grande emigrazione russa, in Israele. Qui le sue speranze vengono presto infrante: in Israele l’artista subisce una nuova discriminazione, quella che lo definisce un “immigrato russo” e che in pratica lo taglia fuori dalla vita artistica del Paese. Afremov è costretto a vendere per pochissimi soldi le sue opere a  mercanti d’arte locali, per poi vedere le stesse opere rivendute a prezzi incredibilmente alti, senza tuttavia ricevere i giusti riconoscimenti. Per fare un esempio degli atti persecutori subiti da Afremov basti ricordare che la sua galleria, aperta con grandi sacrifici, fu vandalizzata e la maggior parte delle opere vennero distrutte. Pochissimo rimane della produzione di Afremov di quegli anni.

Continuando la sua ricerca di sicurezza e libertà espressiva, Afremov si trasferisce negli stati unici. Qui incontra buone opportunità, partecipa a diversi eventi ed entra in contatto con il mondo dell’arte americano del quale tuttavia rimane profondamente deluso. Durante il soggiorno americano, grazie all’intraprendenza del figlio Boris, Afremov decide di uscire dal mercato dell’arte tradizionale e di vendere in proprio i suoi dipinti attraverso Ebay. Da questo momento il successo di Afremov inizia a diventare internazionale.

Nel 2010, infine, decide di trasferirsi in Messico. Qui stabilisce la sua bottega e finalmente può dedicarsi all’arte in piena libertà espressiva, grazie anche alla sicurezza economica che avrebbe a breve raggiunto. È in questo momento che matura la decisione di trasmettere la sua tecnica e la sua poetica ad altri artisti. Forma negli ultimi anni di vita diversi pittori locali ai quali affida la riproduzione delle sue opere affiché la sua arte sopravviva a lui stesso. A tutt’oggi lo Studio Afremov è in piena attività e porta avanti il desiderio di Afremov per un’arte non elitaria ma per tutti, un’arte avvicinabile anche economicamente e capace di entrare in ogni casa e vivificarla con i colori del suo particolarissimo stile.

Leonid Afremov muore a Playa del Carmen nel 2019, colpito da un attacco cardiaco.

Per maggiori informazioni sulla vita di Leonid Afremov, visitate la pagina ufficiale: https://afremov.com/it/Leonid-Afremov-bio.html

Leonid Afremov's biography

The element that can somehow illuminate Afremov’s artistic career is undoubtedly to be found in his continuous research for a freedom of expression, which the painter has barely known for most of his life.

Afremov was born in Belarus in 1955, when the country was still part of the Soviet Union, in Vicebsk, in the same district where Marc Chagall had been born less than a century earlier. Here he graduates in Arts and Graphics with full marks, but his art finds no chance to emerge. And he himself does not find acceptance within the artistic circles of the city, due to his Jewish origins.

In search of economic security for himself and his family, and in the hope of finding a less hostile environment, he moves, during the years of the Russian emigration, to Israel. Here his hopes are soon crushed: in Israel the artist suffers a new form of discrimination, for which he is just a “Russian immigrant”. As a result, he is shut out from the artistic life of the country. Afremov is forced to sell his works to local art dealers for very little money, just to see then the same works sold at incredibly high prices, without even receiving any form of recognition or appreciation. To give an example of the persecutory acts suffered by Afremov, it is sufficient to remember that his gallery, established with great sacrifices, was vandalized and most of his works destroyed. Very little remains of Afremov’s production of those years.

Continuing his quest for safety and freedom of expression, Afremov moves to the U.S. Here he is exposed to good opportunities, and takes part in various events coming into contact with the environment of American arts, over which he is soon deeply disappointed. During his stay in America, thanks to the resourcefulness of his son Boris, Afremov decides to exit the traditional art market and to sell his paintings directly through Ebay. From this moment on Afremov’s success begins to be international.

Eventually, in 2010, he decides to move to Mexico. Here he establishes his studio and finds finally freedom of expression and financial security. It is in this moment that the decision to pass his technique and poetics onto other artists matures. In the last years of his life he forms several local painters to whom he entrusts the reproduction of his works, with the idea that his art must outlive his own life. At present “Afremov Studio” is fully running, with the mission to fulfill Afremov’s desire for non-elitist art, an art for everyone, an art that can also be approached economically, capable of entering every home and enlivening it with the colors of his very particular style.

Leonid Afremov dies in Playa del Carmen in 2019, suffering from a heart attack.

For more info on Leonid Afremov’s life, visit the official page: https://afremov.com/Leonid-Afremov-bio.html

LEONID AFREMOV NEL 2015, by ©Dmitry Afremov, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

L'Arte di Leonid Afremov

Quando pensiamo agli impressionisti della seconda metà dell’800, ci figuriamo questi giovani artisti con il loro cavalletto da campagna pronti a fissare sulla tela con gesti veloci le impressione che la luce mutevole della scena dona loro. Afremov, lontano per questioni temporali dalle contestazioni dei primi impressionisti riprende da loro l’immediatezza e la soggettività della pittura, e un forte senso di attrazione nei confronti della luce. afremov non dipingeva en plein air ma usava fotografie da lui stesso scattate, nei suoi tanti viaggi. È quindi, la sua, una pittura di impressioni rievocate e immediatamente posate sulla tela. In questo senso, il ricordo e la sua rielaborazione diventa mezzo attraverso il quale la scena fotografata viene  trascesa e tradotta nel linguaggio pittorico di Afremov, nella propria visione della vita. Alla scena fotografata Afremov dona una nuova vita accesa attraverso un impressionismo profondamente emozionale e intimo.

Non è un caso che diversi psicologi e psichiatri abbiano dichiarato il valore terapeutico dell’arte di Afremov, nel convogliare un senso di pace e calma, utile nella cura di disturbi quali l’ansia e la depressione.

L’arte di Afremov è un’esplosione di luce e colore che attrae l’osservatore fin dal primo sguardo. È un’arte che si presenta come celebrazione assoluta della vita, dentro e fuori di noi. Appena dietro i paesaggi, le marine di Afremov troviamo il vero protagonista della sua arte: il sentimento umano. Appena permettiamo a noi stessi di immergerci completamente e senza pregiudizi nel dipinto, veniamo accolti da un mondo leggero e benevolo dove tutto, La composizione, l’uso del colore, la luce, la prospettiva è funzionale al messaggio dominante dell’arte di Afremov: la vita non è altro che un continuo sentire. Un sentire del quale il maestro ci invita a nutrirci, che ci chiede di coltivare e seguire per divenire esseri liberi, vivi, felici.

Afremov è l’artista della luce, che realizza le sue opere con incredibile immediatezza: l’artista infatti raramente abbozza la scena sulla tela, neanche i punti essenziali della composizione, preferendo iniziare a dipingere alla prima grandi macchie di colore, usando la spatola con forza e vigore, partendo dalle luci. Il resto dell’opera veniva costruito con immediatezza e maestria aggiungendo sempre più dettagli alla luce, alle ombre e ai riflessi, passando in fine alle figure umane e ai dettagli. Questo dimostra una grande competenza del maestro nella teoria e nell’uso dei colori, ma anche una grande capacità di tradurre la scena fotografata direttamente nella scena dipinta. In questo modo si affidava ad una pittura libera, immediata e fresca. Guardare Afremov che dipinge è un’esperienza emozionante: è un’arte che cresce pian piano sulla tela. Solo l’artista vede nella sua mente la scena già nelle prime macchie di colore, solo l’artista sa quando la scena è completa. E’ un viaggio meraviglioso nell’emozione.

Un’arte capace di sorpassare la semplice ammirazione e di parlare direttamente alla nostra parte più intima è una grande arte, e in questa prospettiva vi invitiamo a passeggiare nei colori di Afremov.

© Pamela e Moreno Stracci

Leonid Afremov's Art

When we think of the Impressionists of the second half of the 19th century, we imagine these young artists with their country easel on their shoulders ready to fix on the canvas, with quick strokes, the impressions that the changing light of the scene gives them. Afremov, far from the disputes of the early Impressionists, takes from them a good deal of elements: the immediacy and subjectivity of painting, and a strong sense of attraction towards light. Afremov did not paint en plein air but used photographs taken by himself during his many travels. Hence, his paintings generate from impressions which the artist recalls and immediately transfers onto the canvas. In this perspective, memory, and its re-elaboration, becomes a means through which the photographed scene is transcended and translated into Afremov’s pictorial language, into his own vision of life. Afremov gives to the scene in the photograph a new life, lit up through a profoundly emotional and intimate impressionism.

It is no coincidence that several psychologists and psychiatrists have declared the therapeutic value of Afremov’s art, in conveying a sense of peace and calm, useful in the treatment of disorders such as anxiety and depression.

Afremov’s art is an explosion of light and color that attracts the observer from the very first encounter. It is an art that presents itself as an absolute celebration of life, both internal and external. Just behind the land or seascapes we find the true protagonist of his art: human sentiment. As soon as we allow ourselves to dive completely and without prejudice into the painting, we are greeted by a gentle and benevolent world where everything, the general composition, the use of color, light and perspective is functional to the dominant message of Afremov’s art: life is nothing but a continuous “feeling”. From this “feeling” the painter invites us to take nourishment. He asks us to cultivate and follow it in order to become free, alive, happy beings.

Afremov is the artist of light, who creates his works with incredible immediacy: the artist rarely sketches the scene on the canvas, not even the essential points of the composition, preferring to start painting large spots of color “alla prima”, vigorously using his palette-knives, and starting from lights. The rest of the work is built with immediacy and great expertise. The artist adds gradually lights, shadows and reflections, and finally moves onto human figures and details. This demonstrates the Afremov’s great competence in the theory and use of colors, but also a great ability to translate the photographed scene directly onto the painted scene. Afremov’s painting technique is free, immediate and fresh. Watching Afremov while he paints is an exciting experience: it is an art that slowly grows on the canvas. Only the artist sees the scene in his mind while spots of color begin to appear on the canvas, only the artist knows when the scene is complete. It is a wonderful journey into emotion.

An art that can surpass simple admiration, and speaks directly to our most intimate part is a great art, and in this perspective we invite you all to take a stroll in the Afremov’s colors.

© Pamela & Moreno Stracci

Mostra: "Afremov, un luminoso sentire"
Exhibition: "Afremov, a Beaming Sentiment"

Selezione di opere di Afremov (Clicca per ingrandire)
A selection of Afremov's artworks (Click to enlarge)

Boris Afremov "Mio padre: uomo e artista" (clicca sull'immagine per leggere l'intervista)
Boris Afremov "My father: a man, an artist" (click on the image to read the interview)

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