Posted on: 12 Marzo 2021 Posted by: Redazione Comments: 0

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Intervista
Mio padre: uomo e artista

Ci parli di Leonid Afremov come uomo e padre

Leonid era un uomo che lavorava molto duramente. Dedicava la maggior parte della giornata al lavoro. Era disciplinato e organizzato. La sua passione oltre all’arte era la storia; leggeva molti libri di storia e guardava molti film. Era particolarmente interessato al Rinascimento e all’Impero Romano. Era un padre molto severo. Non ci lasciava molto bighellonare da bambini. Mi ha insegnato molta disciplina, autocontrollo e dedizione alle mie passioni. Mi ha davvero insegnato come appassionarmi a ciò che si ama. Si arrabbiava molto quando prendevo brutti voti a scuola.

Ci parli di Leonid Afremov come artista

Leonid ha studiato per diventare un insegnante d’arte. Avrebbe dovuto insegnare arte e artigianato al liceo e all’università, ma ha trovato la sua passione nella creazione e ha lavorato a malapena come insegnante. Gli artisti dai quali è stato particolarmente influenzato sono stati Marc Chagall e Claude Monet. Cercava di combinare entrambi i loro stili. Cercava strumenti adeguati e l’impressionismo con il pennello non è un compito facile. Questa ricerca lo ha portato alla spatola intorno al 1998. Da allora ha sperimentato il mezzo e ha sviluppato il suo stile personale entro il 2004. Ha perfezionato lo stile nel 2007 e da allora lo ha mantenuto pressoché inalterato. Una volta mi disse che grazie alle spatole riusciva a ottenere colori puliti. È facile pulire le spatole dopo diversi passaggi senza alcun solvente. Tutto ciò di cui aveva bisogno era carta igienica per pulirle in modo cristallino e non mescolare residui di colori precedenti.

Come artista è sempre stato molto dedito alle sue idee. Ha dipinto come vedeva il mondo. Non ha mai preso a cuore i critici e non ha mai cambiato i suoi modi di dipingere a causa loro. Amava dipingere soggetti realistici con proporzioni realistiche ma nella sua visione.

Ci parli dello Studio messicano di Leonid Afremov

Leonid si è trasferito definitivamente in Messico nel 2010. Amava Playa Del Carmen e l’aveva visitata molte volte prima. Voleva fare di questa città il luogo dove ritirarsi. Amava lo spirito artistico del popolo messicano e vedeva molte potenzialità per espandere e insegnare il suo stile. Ha provato ad avviare uno studio negli Stati Uniti ma non ha funzionato. In Messico, ha iniziato a lavorare con due artisti e lentamente ha allargato la sua cerchia. Le copie fatte a mano si sono dimostrate più desiderabili dai clienti piuttosto che le stampe normali. Con la crescita della domanda di tali copie, lo studio è cresciuto. Quando Leonid ci ha lasciati, avevamo una dozzina di artisti. Con la scomparsa di Leonid la richiesta di copie in studio è cresciuta così tanto che abbiamo iniziato ad aggiungere nuovi artisti formati dai più esperti. Mantenere vivo lo studio è molto importante per l’eredità dell’artista. Voleva che questo studio prosperasse per molto tempo, dopo la sua morte.

Ci parli dello Studio messicano di Leonid Afremov

Sono cresciuto con la sua arte. La sua arte è la mia vita. Non riesco a immaginare me stesso ad occuparmi di nient’altro.

Ci parli dei progetti per l'arte di suo padre e per il suo Studio

Lo studio Leonid Afremov si sta ingrandendo. Abbiamo programmato di espanderci a livello internazionale e di aprire filiali in altri paesi, ma con la pandemia questo progetto ha subito un rallentamento. Inoltre, stiamo trasformando lo studio in una scuola d’arte aperta al pubblico. Leonid voleva che il suo stile prosperasse, e per rendere possibile questo le persone hanno bisogno di un posto dove imparare.

 

© QUIA Intervista rilasciata a A.C. Quia e autorizzata alla pubblicazione il 10 febbraio 2021. Vietata la riproduzione. I lettori che volessero condividere la presente intervista, possono farlo ESCLUSIVAMENTE condividendo l’articolo tramite i pulsanti di condivisione.

Original English version of the interview

Interview
My father: a man, an artist

Tell us about Leonid Afremov as a man and father

Leonid was a very hard working man. He dedicated most of his day to work. He was disciplined and organized. His passions besides art were history; he read a lot of books about history and watched many movies. He was specifically very interested in the Renaissance and the Roman Empire. He was very strict father. He did not let us fool around as children.  He taught me a great deal of discipline, self-control and dedication to your passions. He really taught me how to be passionate about what you love. He was very upset when I was getting bad or medium grades at school.

Tell us about Leonid Afremov as an artist

Leonid studied to be an art teacher.  He was supposed to be teaching Arts and crafts in high school and college but he found his passion in creation, and barely worked as a teacher. His main inspirations were Marc Chagall and Claude Monet. He was looking to combine both of their styles.  He was looking for appropriate instruments, and impressionism with a brush is not an easy task. This search led him to the palette knife around the year 1998. Since then he experimented with the medium and developed his own signature style by the year 2004. He perfected the style by 2007 and kept it the same since. He told me that thanks to palette knives he was able to achieve clean colors. It is easy to clean the knife after several strokes without any solvent. All he needed was toilet paper to wipe the knife crystal clear and not mix residues of previous colors.  

As an artist he was always very dedicated to his ideas. He painted how he saw the world. He never took critics to his heart and never changed his ways in art because of critics. He loved painting realistic subjects with realistic proportions but in his own vision.

Tell us about his "Studio" in Mexico

 Leonid moved permanently to Mexico in 2010. He loved Playa Del Carmen and visited it many times before.   He wanted to make this town his retirement home.  He loved the artistic spirit of the Mexican people and saw a lot of potential there to expand and teach his style.  He tried to start a studio in the USA but it did not work out. In Mexico, he started working with 2 artists and slowly expanded.  Hand-made copies proved themselves more desirable by the customers rather than regular prints.   As demand for such copies grew, the studio expanded. By the time Leonid passed away, we had about a dozen artists.  With Leonid’s passing the demand for studio copies grew so much, we started adding new artist that were taught by the most experienced ones . Keeping the studio alive is very important to for the legacy of the artist. He wanted this studio to thrive long after his passing.

Tell us about your rapport with Leonid Afremov's art

I grew up with his art. His art is my life. I cannot imagine myself being involved in anything else anymore.

Tell us about your projects for Afremov's art and his "Studio"

Leonid Afremov studio is expanding . We planned to go international and open branches in other countries but with the pandemic this projected slowed down.  Also,  we are in the process of making the studio also as an art  school for the general public. Leonid wanted his style to thrive, and to make this possible people need a place to learn.

 

©QUIA Interview released to A.C. Quia and authorized for publication on February 16, 2021. All rights reserved. Reproduction prohibited. Readers wishing to share this interview can do so EXCLUSIVELY by sharing the article via the share button.

 

 

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