Posted on: 3 Maggio 2021 Posted by: Redazione Comments: 0

L'Arte raccontata da chi la crea

Come è nata la sua passione per l'arte?

Sono Alba e vengo dalla Val Masino, piccola valle in provincia di Sondrio. La vera passione per l’arte, in particolare per la pittura, l’ho scoperta dopo la mia malattia. Inizialmente vedevo colori molto accesi, nei miei sogni questi colori apparivano e scomparivano. Poi ho realizzato che avrei potuto dipingere quei colori bellissimi ed ho iniziato a pasticciare su qualche tela. Sentivo che potevo fare qualcosa di bello e oggi ho capito di esserci riuscita.

Quali sono i grandi maestri che ammira?

Ammiro l’arte di Van Gogh e Chagall. Dipingono fiori, mi ritrovo in questi artisti, l’uno per i colori e l’altro perché dipinge fiori che nella realtà non esistono, come i miei fiori di vetro, totalmente inventati da me.

Qual è la sua tecnica preferita?

Da sempre sono stata creativa, ho fatto bricolage, lavori a maglia e uncinetto, decoupage ecc., perciò i miei dipinti sono un insieme di tutte queste doti. Uso tanto olio, acrilico, acquerello, gesso acrilico e smalto servendomi di pennelli, spatole e delle mie mani che mi lasciano dipingere in totale libertà. In alcuni dipinti su carta rovescio lo smalto sul supporto e a mano libera dipingo ciò che sento in quel preciso momento (es. fiori di vetro). Sulle tele dipingo e realizzo delle composizioni aggiungendo stoffa, carta, colla e polverine. Ultimamente ho creato dipinti con gesso acrilico, volevo dare ai miei fiori la tridimensionalità. Quando dipingo di solito non sto molto bene per via della malattia e passo il tempo a realizzare un fiore o altro immergendomi completamente in ciò che faccio, non sento nulla, nemmeno il dolore che mi ha spinto a dipingere. Per questo motivo la mia arte è terapeutica, e cura per me. Mi piacerebbe che la mia arte fosse cura anche per chi la guarda, spesso mi dicono che i miei dipinti sono gioiosi e che non rivelano il mio malessere. Io voglio proprio questo: comunicare felicità, gioia di vivere e forza. 

Cosa prova mentre crea?

Non dipingo sempre, tuttavia negli anni l’ho fatto in modo costante e sono migliorata molto nella tecnica; dipingo spesso per curare me, ma vorrei trasmettere la mia pittura terapeutica anche agli altri. Generalmente ho il mio progetto in mente, i colori, il disegno; sono autodidatta, mentre creo provo emozione, passione, libertà di esprimermi al meglio. Vorrei che nei miei dipinti si vedesse la mia anima, quella che si emoziona e vedere sbocciare un fiore di campo e a sentire il profumo della primavera.

Qual è il messaggio che vuole trasmettere con le sue opere?

Inizialmente volevo lasciare qualcosa di bello alla mia famiglia, poi ho capito che potevo lasciare qualcosa a chiunque acquistasse un mio lavoro, qualcosa che emozionasse. Ognuno di noi può trasmettere i propri sentimenti, i colori della propria anima in ciò che fa, in qualsiasi tipo di arte. Vorrei che i miei fiori e i miei colori possano curare le ferite di ciascuno di noi.

Quali sono i suoi prossimi progetti come artista?

Vivo alla giornata, non faccio progetti a lungo termine, prendo tutto ciò che di bello e significativo arriva per la mia arte.

©Intervista rilasciata a A.C. Quia e autorizzata alla pubblicazione il 7 aprile 2021. Vietata la riproduzione. I lettori che volessero condividere la presente intervista, possono farlo ESCLUSIVAMENTE condividendo l’articolo tramite i pulsanti di condivisione.

Grazie Alba