Posted on: 15 Dicembre 2020 Posted by: Redazione Comments: 0
Paul Renouard

Oggi il metallo rappresenta un materiale da costruzione dalle imparegiabili proprietà, impiegato sia per quetioni strutturali, sia come elemento con un proprio valore estetico. È tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, che nasce l’architettura del ferro e dell’acciaio, un innovativo sistema di costruizione reso possibile dallo sviluppo della siderurgia.

In un primo tempo il ferro, l’acciaio e la ghisa erano stati impiegati come materiali accessori, anche per la produzione di elementi portanti come colonne e travi. Fu però nell’ottocento che l’ingegneria siderurgica approfondì le conoscenze sulle proprietà fisiche dei metalli, perfezionando le possibilità del materiale metallico: l’architettura aveva, dopo molti secoli, la possibilità di concepire nuove forme estetiche.

 

I migliori esempi di architettura del metallo si ebbero in un primo tempo nel campo dell’edilizia industriale e commerciale, ossia in quegli edifici dove la funzionalità prevaleva su istanze estetiche.

Iron Bridge
Iron Bridge, Coalbrookdale (UK)

Una ricerca di espressività estetica del metallo fu iniziata dagli ingegneri, soprattutto in Inghilterra, e si concentrò sulla costruzione dei ponti. Il primo con struttura interamente in ghisa su realizzato su progetto di Thomas Farnolls Pritchard (attribuito) tra il 1775 e il 1779: l’Iron Bridge di Coalbrookdale, strutturato su un arco di trenta metri. Tuttavia, è con la costruzione dei ponti sospesi che si giunse ai risultati più innovativi: da ricordare il Ponte di Brooklyn a New York, progettato da John A. Roebling, lungo oltre un chilometro e realizzato con cavi e tiranti dl’acciaio.

Torino porta nuova 1884
Stazione di Torino Porta Nuova, foto del 1884.

L’urgenza di conformare le grandi opere metalliche con il decoro di ispirazione classica si sentì in maniera più forte nella costruzione di strutture come le stazioni ferroviarie: esempio importante rimane la Gare du Nord di Parigi, progettata nel 1863 da J.I. Hittorff, dove la funzionalità del metallo viene schermata da una facciata monumentale in pietra, di stile neoclassico. Altro esempio di connubio tra metallo e pietra è la Stazione di Torino Porta Nuova.

 

Nel campo delle strutture civili, dove il metallo trovò maggiore libertà di utilizzo, vanno ricordati i mercati e i palazzi delle esposizioni, come il Crystal Palace dell’inglese Joseph Paxton, andato ditrutto in un incendio del 1936 e i mercati generali parigini Les Halles, imponente struttura in ferro e vetro.

Les Halles, Léon Augustin Lhermitte (1895)

Uno degli esempi più vistosi dell’edilizia del metallo rimane la Torre progettata dell’ingegnere grancese Gustave Eiffeil, in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, a  Parigi.

tour eiffel
Tour Eiffel in costruzione

Questa e le coeve e successive costruzioni in metallo misero gradualmente in crisi i precetti dell’architettura classica, e soprattutto l’equazione tra massa e stabilità della costruzione, ossia quella firmitas canonizzata da Vitruvio, insieme ai concetti di utilitas e venustas, essenziale alla bellezza di un edificio.

La resistenza, la flessibilità la leggerezza del metallo permetteranno, nel tempo, la nascita dell’ingegneria delle grandi strutture come i grattaceli.

Moreno Stracci ©