A cura di 

Pamela Stracci (Curatrice d’arte ed esperta in Beni Culturali) 

Moreno Stracci (Storico e critico d’arte, linguista)

L'artista si presenta

proietti foto
L'artista Cinzia M. A. Proietti

Amo l’arte in tutte le sue forme, ognuna imprescindibile dall’altra. Musicista e cantante lirica, comunico le mie visioni attraverso parole, musica e pittura.

Estasiata dalla bellezza che ci circonda, manifesto la mia sensibilità verso la natura e l´ambiente, esaltando l’amore e la solidarietà, lasciando echi della mia storia personale e del mio sentire.

Contatti

Email: info@cinziaproietti.it
Tel. +39 391 7403682

Biografia e curriculum

Figlia unica, nasce nella cittadina umbra Amelia nel 1969, vive e lavora a Terni. Sin da piccola si avvicina all’arte osservando il padre costruire minuziosi presepi artistici e rilegare a mano libri antichi. Entra nel mondo della musica iniziando da bambina gli studi di violino. Si diploma in Canto Lirico, conseguendo successivamente il Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali con indirizzo Canto Barocco e Rinascimentale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi”. Prende parte a numerose stagioni lirico teatrali in qualità di cantante, aiuto regista, attrezzista e truccatrice. Si specializza in tecniche musicali Orff-Schulwerk e Dalcroze, metodi che applica nell’insegnamento, a seguito del quale nascono fiabe e racconti per bambini arricchiti di filastrocche e illustrazioni come “L’Isola di Tamburelan”, “Non solo Hansel e Gretel”. Organizzatrice di eventi, insieme al marito pianista, ha dato vita a una rassegna artistico musicale “Musica e Arte nei Palazzi Storici” all’interno di dimore storiche e Musei in collaborazione con scuole, associazioni del territorio e la partecipazione della Sovrintendenza delle Belle Arti.

Appassionata di poesia e scrittura creativa comunica le sue emozioni e le sue visioni attraverso parole, musica e pittura. Pubblica una sua prima raccolta di Poesie composta da calligrammi ed acrostici dal titolo “diSEGNI diVERSI”, edita da Intermedia Edizioni. Autrice inoltre di una silloge poetica intitolata “Crome”, brevi poesie prosastiche, edita da Bertoni Editori. 

Partecipa attivamente alla diffusione della poesia intesa come mezzo di comunicazione universale. Ottiene pubblicazioni in antologie poetiche a tiratura nazionale: “Isole” di Dantebus Edizioni, “Poetica…mente” curata da Marcello Soro per Bertoni Editore, “La Panchina dei Versi”, “Parole in Fuga” e “Verrà il mattino e porterà un tuo verso” di Aletti Editore. Ha appena completato la stesura di un romanzo storico dal titolo “Il sapore delle sorbe”, ambientato nelle due Grandi Guerre, basato su testimonianze vere, che verrà pubblicato a dicembre 2021 da Gambini Editore.  Sta lavorando a un saggio su “Cenni di Storia del Costume e il Costume nel Teatro d’Opera” che sarà pubblicato nel 2022 da Gambini Editore.  

Comunica i suoi sentimenti in un’interdisciplinarità di linguaggi. Nei dipinti esprime il suo stato d’animo e la sua visione del mondo, nei suoi componimenti racconta il suo vissuto, l’essenza della vita osservata dai suoi occhi sognanti. Le immagini nascono nel cuore, si affacciano nella mente per rigettarsi sulle tele e attraverso la stratificazione di forme e colori prendere vita.

I suoi dipinti, selezionati in vari Concorsi, sono stati esposti in diverse Mostre Collettive Nazionali e nel 2022 seguiranno un Tour nel Mediterraneo, in Campania, in Sicilia e Tunisia, mentre nel prossimo gennaio esporrà alla Prima Biennale di Pittura a Vercelli.

Ama il cibo e la cucina, sempre alla ricerca di presidi Slow Food, di vecchi e nuovi sapori. Ama la natura e realizzare i suoi piccoli mondi vegetali sotto vetro. Adora leggere e nel tempo libero costruire presepi artistici.

Conosciuta sui social con i suoi nomi di battesimo Cinzia Maria Adriana.

Diploma di iscrizione all'Albo Internazionale degli Artisti Quia
Sezione Letteratura

Selezione di opere poetiche

Tutte le opere qui presentate sono protette da diritto d'autore.
Vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo e per qualsiasi scopo.

"L'opera -Voglio speranza- di Cinzia Proietti è un commovente manifesto poetico
e per questo ho deciso di interpretarla" Dott. Moreno Stracci

Testi tratti dalla silloge "diSEGNI diVERSI", Intermedia Edizioni

VOGLIO SPERANZA 

Voglio scrivere versi di vita vissuta e gettarli al vento,

dipingere nelle parole i sentimenti,

colorarli a tinte vivaci come fiori d’agosto

e illuminarli della bellezza di un tramonto.

Voglio imprigionare nella rete della mia anima

 frammenti di dolcezza e profumarli di gioia,

regalare amori appassionati ai cuori desolati

e sussurrar loro tenere parole da un caldo vento trasportate.

Voglio annaffiare il campo della speranza

con il pianto di quel cielo affranto

finché dalle tristi lacrime sboccino puri diamanti reali

pronti a brillare negli occhi del mondo. 

(Calligramma)

CAREZZA

Chiudo gli occhi, sognanti,

Ascolto la tenue carezza

Respirare al mio fianco,

Esplorare l’oblio della mia anima,

Zitta, inabissarsi nelle anse del mio cuore,

Zitta, senza celar sospiri,

Abbracciare il mio vibrante amore.

 

Capovolgo la clessidra del tempo,

Attendo ancora trepidante la tua mano a

Riscaldare il vuoto delle tue assenze.

Estasiarmi d’infinite carezze che

Zelanti colmano l’aria di primavera, con profumo di

Zagare e infinite notti di miele

Al chiarore di una furtiva luna, che da me ti rapirà.

(Acrostico)

Testo tratto dalla silloge “Crome”,
Bertoni Editore

DANZARE

Nella mia fiaba

posso ascoltare gli alberi parlare

posso parlare ad anime silenziose

che sanno ascoltare

e danzare ai bordi dell’aurora

sino all’altra sponda del fiume

per incontrare il sole del mattino.

Testo tratto dal romanzo storico "Il sapore delle sorbe", Gambini Editore

SILENZIOSI COME OMBRE

Sulle limpide rive dell’Isonzo

riposavamo guardinghi

su letti di verde velluto

con la fioca luce

di una luna spaventata

che mesta ci osservava.

Silenziosi come ombre

avanzavamo nelle fosse,

senza lasciare impronte,

nelle notti più insidiose

con a tracolla il fucile

pregavamo di non morire.

Tra le anime smembrate

il fumo ondeggiava nel cielo

fra nuvole adombrate,

ci facevamo piccoli

per non farci vedere

e nella coltre scomparire.

Nell’aria buia e spasimante

volavano grumi di pensieri,

silenziosi come ombre,

tra pianti invisibili di cuori straziati,

ricolmi di un’unica speranza:

vivere.

Testo tratto dall'antologia poetica
La Panchina dei Versi”, Aletti Editore

 INVERNO 

Nell’attesa della mite stagione

mi fermo nel ruvido inverno

a osservare fra la nebbia dell’anima

colori incantati di sottili petali

che caparbi sprigionano

al cielo addolorato il loro tenue profumo.

Un vento rabbioso

scuote le foglie recise

entra impetuoso nel mazzo di fiori

per acquietarsi sui nidi

di corolle addormentate.

(Poesia dedicata alla Natura, da “Le quattro Stagioni”)

 

Testi tratti dall'antologia poetica “Parole in Fuga”, Aletti Editore

LE TUE PAROLE MI ACQUIETANO

Le tue parole

mi acquietano

nella sera di un giorno che finirà.

I tuoi occhi

posati su di me

come cristalli nel buio della notte.

Il tuo amore

l’anima mia inebria

come un canto a gola piena.

La tua pelle

di gigli rossi

timidamente scalda il mio cuore.

(Poesia d’amore)

 LA STAGIONE DELLE LUCCIOLE

Inerte e fioca brilli,

nella triste notte nera,

coi tuoi grandi occhi lustri

al chiarore della luna.

Ruggisce di dolore

la folta criniera nera

per la sera all’imbrunire

alla caccia si prepara.

Il corpo nudo mostri

nella fredda nebbia nera,

un sol cenno, una parola

a quel pallido profilo.

Poi nell’ombra si dissolve

ogni breve e ardente amplesso,

nella notte troppo buia

passa muto ogni eccesso.

Ti concedi a chi ti vuole,

doni mesta la tua pelle

a chi paga il tuo amore,

la tua anima ribelle.

Una lacrima un po’ triste

esce lenta dal tuo cuore,

sempre viva è la speranza

di trovare il vero amore.

Le tue ali pardon luce

or bruciate da un lampione,

tante lucciole ormai stanche

stan finendo la stagione.

(Poesia sul tema sociale della prostituzione)

 

Testo tratto dalla Collana Poetica “Isole” Vol. 24, Dantebus Edizioni

IMPERFETTO

Imperfetto appena nato,

imperfetto era il mio aspetto.

 

Imperfetto da bambino

e imperfetto era sognare.

 

Imperfetto anche da grande

e imperfetto è il mio pensare.

 

Imperfetto sarò da vecchio

e imperfetto sarà sperare.

 

Ma perfetto sempre resta

il mio piccolo grande cuore.

(Poesia civile sul tema delle Disabilità)

Testo presentato al Concorso “La notte dei desideri”
10 agosto 2021, Associazione Quia

ARTISTA VINCITRICE SEZIONE SCRITTURA

SOGNI AL CIELO           

Poso il mio sguardo

sulle lontane stelle

mentre il cuore intesse

sogni al cielo

e la mia anima silente

respira l’aria solcata di desideri.

Gioisco della maestosa bellezza

che ricolma il mio cuore

mentre navigo la volta costellata.

Mi inebrio di splendore

e col profumo di un

gelsomino notturno

mi addormento,

felice di vivere semplicemente

inondata di stelle.

Testo con Menzione speciale “Riflessi di Poesia”, luglio 2021

NOSTALGIA

 

Un torpore doloroso

pervade l’anima mia sognante, 

mentre un pensiero delirante

vola su quel verde tappeto erboso. 

 

Il giallo e vellutato sole 

splendeva alto fra i petali innamorati,

dalle tue dita dolcemente accarezzati,

mentre nel cuor mio seminavi parole. 

 

Un placido tramonto primaverile

sfoglia la mia mente e i bei ricordi

illuminando di vermiglio la nostalgia.

 

Attenderò l’estate per ritrovare la magia

che sapevano donarmi i baci tuoi ingordi

e far spuntare viole nell’amor mio febbrile.

 

(Sonetto rilkiano ABBA CDDC EFG GEF)

Immagini d’archivio con licenza d’uso gratuita.

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