Giordano Bruno e Fabrizio Mordente in mostra a Roma
di Moreno Stracci
L’ombra del filosofo
Giordano Bruno, Fabrizio Mordente e le operazioni del compasso di proporzione
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 22 febbraio – 22 maggio 2024
Dal 22 febbraio al 22 maggio 2024, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in collaborazione con il Museo Galileo, ospita una mostra dedicata a Giordano Bruno, figura centrale del pensiero filosofico rinascimentale. L’ombra del filosofo. Giordano Bruno, Fabrizio Mordente e le operazioni del compasso di proporzione propone un percorso espositivo costruito attorno a manoscritti, edizioni a stampa e strumenti scientifici che consentono di approfondire uno dei momenti più complessi del rapporto tra filosofia e scienza nel tardo Cinquecento.
Il nucleo della mostra è costituito da tre opere bruniane acquisite negli ultimi anni dalla Biblioteca Nazionale sul mercato antiquario: i Dialogi duo, di cui sono noti tre esemplari al mondo; la Figuratio Aristotelici Physici auditus, conservata in cinque copie; e la Summa terminorum metaphysicorum del 1609. Stampati a Parigi nel 1586, questi testi offrono una documentazione significativa del secondo soggiorno parigino del filosofo e contribuiscono ad ampliare in modo rilevante il patrimonio bruniano conservato in Italia.
Attorno a queste opere si sviluppa il filo tematico centrale dell’esposizione: il rapporto, segnato da una polemica aspra, tra Giordano Bruno e Fabrizio Mordente, matematico salernitano e inventore del compasso di proporzione. I Dialogi duo sono direttamente legati a questa invenzione e al confronto, presto degenerato in rottura, tra il filosofo e lo scienziato. Le cronache del tempo riferiscono che Mordente avrebbe tentato di ritirare dal mercato quante più copie possibili dell’opera di Bruno, acquistandole nelle librerie parigine per distruggerle.
La Biblioteca Nazionale conserva oggi l’unica copia presente in Italia de Il compasso del signor Fabritio Mordente. Con altri istromenti mathematici… (Anversa, 1584), insieme ad altre rare opere del matematico. La mostra riunisce per la prima volta l’insieme dei testi che ruotano attorno alla controversia Bruno–Mordente, ricostruendo un passaggio significativo del dibattito tra speculazione filosofica e sapere matematico nel Rinascimento.
Tra i prestiti esposti figura l’unica copia esistente dell’Idiota triumphans di Bruno, proveniente dalla Bibliothèque nationale de France, accanto a una selezione di trattati sul compasso di proporzione che permettono di seguirne gli sviluppi fino a Galileo Galilei. Il percorso comprende anche alcuni strumenti scientifici attribuibili a Mordente, tra cui un compasso del 1572 proveniente dall’Adler Planetarium di Chicago, presentato insieme ad altri esemplari raramente esposti in un unico contesto.
Con questi acquisiti recenti, la raccolta di prime edizioni di Giordano Bruno della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è oggi tra le più consistenti in ambito italiano: diciassette prime edizioni in venti esemplari, provenienti in parte dal nucleo ottocentesco originario e in parte dall’acquisizione del 1932 promossa dal Ministero dell’Educazione Nazionale su impulso di Giovanni Gentile, di cui la mostra documenta il contesto e le motivazioni culturali.
Completano l’esposizione le altre prime edizioni bruniane conservate dalla Biblioteca e una selezione di testi strettamente connessi al suo pensiero – da Raimondo Lullo a Copernico, fino a Pietro da Ravenna – offrendo un quadro articolato delle intersezioni tra filosofia, scienza e tecnica nel XVI secolo. L’ombra del filosofo si configura così come un’occasione di approfondimento documentario su un momento cruciale della cultura europea, restituendo al pubblico materiali e relazioni che hanno contribuito alla formazione del pensiero moderno.
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