Mostra riservata ai membri del gruppo Facebook QUIA Arte

a cura di
Pamela Stracci, curatrice d'arte ed esperta in BB.CC.
Moreno Stracci, storico e critico d'arte, linguista

Artisti partecipanti

Claudia ANTONELLI – Carla ZIRONI –– Ambra FREZZA – Elvira GATTI
Alba MARCHETTI - Pamela STRACCI - Sarina CHIARCHIARO
Fabiana TOFFANO – Marina COGOTTI - Moreno STRACCI – Giovy ROCCA
BLACKCAPPELLO – Giuseppe Di MAURO - Rita CICCIOTTO
Franca DE VELLIS – Roberta LALLAI – Bruna ZENI
Alda VOLPI - Jessica PIZZA - Aurora MORELLI
Francesca TARANTINO - Chiara MORELLI
Emma BITRI – AMADE’ – Giuly DI FELICE - Beatrice NICOSIA

Presentazione delle opere

I venti italiani e l'origine dei loro nomi

La rappresentazione più antica della rosa dei venti arrivata fino a noi si trova nell’Atlante catalano (1375) un portolano oggi conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia.

Qual è l’origine dei nomi dati ai nostri venti?

I loro nomi derivano dalle abitudini di navigazione dei Veneziani che utilizzavano l’isola di Malta come il punto di riferimento per tutti i venti del Mediterraneo. L’origine dei loro nomi è dunque legata alla direzione che i venti avevano rispetto all’isola di Malta. Ecco qui il loro significato e la loro direzione rispetto all’antico punto di riferimento veneziano:

Tramontana: vento freddo e secco che “arriva dai monti”, ossia i Balcani quindi da Nord rispetto a Malta;

Grecale: vento di terra freddo e secco che “arriva dalla Grecia” –  Nord-Est;

Levante: vento fresco e umido che viene da “dove sorge il sole”, da Est;

Scirocco: vento caldo e umido proveniente da Sud-Est ossia dalla “Siria”;

Ostro o Mezzogiorno: vento caldo e umido proveniente dall’emisfero australe, da Sud;

Libeccio: “il vento che soffia dalla Libia” quindi da Sud;

Ponente: “il vento che soffia da dove tramonta il sole”, l’Ovest.

Maestrale: è il vento che per i Veneziani arrivava da Roma ossia da Nord-Ovest rispetto all’isola di Malta. Il vento che come dice un antico detto: “ti allontana da Roma”.  

Come recita un vecchio consiglio marinaresco: “Sappi navigar secondo il vento, se vuoi arrivare in porto a salvamento.”

Catalogo della mostra

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