Posted on: 14 Febbraio 2021 Posted by: Redazione Comments: 0

San Valentino di Interamma (oggi Terni) fu un Vescovo cristiano. Si narra che intorno all’ anno 269 d.C. Valentino venne ripetutamente invitato dall’imperatore Claudio II a convertirsi al paganesimo mai lui rifiutò e per tale motivo venne torturato, lapidato ed infine decapitato.

Come divenne santo e perché? Era in uso tra i romani pagani rendere omaggio al dio Lupercos con festeggiamenti che si tenevano tutti gli anni tra il 13 e il 15 di febbraio. Questa festa pagana, fatta di animali sacrificati, sangue e sesso promiscuo non era tollerata dalla Chiesa che decise di proibirla e di sostituirla con una festa che avesse un profondo senso religioso e di amore puro. Così il 14 febbraio 496, dopo accurata ricerca, Papa Gelasio proclamò Santo e Martire il Vescovo Valentino, eleggendolo a Santo Patrono degli innamorati.

Andrea Camassei, Lupercalia (1635)

Perchè la Chiesa scelse proprio il Vescovo Valentino? Valentino visse la sua esistenza in nome della carità e dell’umiltà compiendo atti miracolosi in aiuto dei malati. Aiutava le coppie a riconciliarsi tanto che la sua fama arrivò in ogni dove. Si racconta che due giovani litigassero per strada. Il Santo assistendo a quella scena colse una rosa e la pose tra le mani dei due giovani che si riconciliarono all’istante. In nome dell’amore celebrò segretamente matrimoni ai suoi tempi vietati dall’imperatore. Tra i tanti rimane celebre il matrimonio tra la cristiana Serapia e il pagano Sabino. La giovane Serapia era malata e in fin di vita e il Santo volle esaudire il suo ultimo desiderio. I due sposi morirono durante la cerimonia.

Jacopo Bassano, San Valentino battezza santa Lucilla (1575) Museo civico - B. del Grappa

Si narra che proprio questo matrimonio fu l’episodio, forse come espediente per punirlo di non aver abbracciato il paganesimo, che portò San Valentino ad essere condannato a morte dall’imperatore. E’ una storia tristissima che ci porta a riflettere sulla grandezza dell’amore e sul senso di carità che ha mosso il cuore di San Valentino a rischiare in nome di questo sentimento e nella consapevolezza che quel gesto gli sarebbe costato la vita. Valentino fu decapitato il 14 febbraio 269. Ma tutto si fa in nome dell’Amore, anche se si tratta di quello degli altri.

Viva San valentino, viva l’Amore in tutte le sue sfaccettature.

Ambra Frezza©