Venti anni di ricerca sul mare: il Laboratorio di Oceanologia Sperimentale e Ecologia Marina dell’Università degli studi della Tuscia celebra due decenni di attività
di Chiara Morelli
Civitavecchia (RM), 12 dicembre – Si è tenuta ieri, nella suggestiva sala della Capitaneria dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, la conferenza dedicata ai vent’anni del Laboratorio di Oceanografia Sperimentale ed Ecologia Marina (LOSEM) dell’Università degli Studi della Tuscia, fondato e diretto dal prof. Marco Marcelli. Un appuntamento che ha riunito esperti, ricercatori e istituzioni per celebrare due decenni di ricerca, innovazione e monitoraggio ambientale.
La conferenza ha trasformato il porto in un vero e proprio luogo di incontro tra competenze e prospettive, con la partecipazione di diverse istituzioni tra cui il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Foundation for Environmental Education (FEE). Presenti anche docenti e ricercatori provenienti da numerose università italiane: Bologna, Sassari, Palermo, Politecnica delle Marche, Sapienza e naturalmente la Tuscia. A conferire un respiro internazionale all’evento, la partecipazione di ospiti provenienti da Malta e da altri centri di ricerca europei.
Durante la giornata sono stati approfonditi diversi temi, in particolare l’impatto dei cambiamenti climatici sul mare e sugli ecosistemi, analizzati sia dal punto di vista fisico che biologico. Un confronto interdisciplinare che ha evidenziato come il mare rappresenti oggi un settore di studio in continua evoluzione, dove scienza, tecnologia e sostenibilità devono dialogare sempre più strettamente.
La cornice del porto di Civitavecchia ha reso la giornata ancora più significativa: un luogo simbolico per discutere delle sfide che attendono i nostri mari e del ruolo fondamentale della ricerca scientifica per proteggerli. Con i suoi primi vent’anni, il LOSEM si conferma un punto di riferimento per la ricerca, la formazione e il monitoraggio, contribuendo alla comprensione delle dinamiche marine locali e globali e preparandosi ad affrontare le nuove sfide del futuro.
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In copertina, foto di Chiara Morelli ©2025
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