Ladispoli al centro del nuovo progetto metropolitano: focus sulle specie aliene e sulla biodiversità a tutela della Palude di Torre Flavia

Ladispoli al centro del nuovo progetto metropolitano: focus sulle specie aliene e sulla biodiversità a tutela della Palude di Torre Flavia
Kaga tau, CC BY-SA 4.0,

di Pamela Stracci

La salvaguardia degli ecosistemi acquatici locali e la gestione scientifica delle specie aliene invasive compiono un passo decisivo nel territorio metropolitano. Venerdì 30 ottobre 2026, a partire dalle ore 17:00, la Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli ospiterà l’incontro pubblico di presentazione del progetto intitolato: “Trachemys scripta nel Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Stato delle conoscenze, consapevolezza del problema, piano di eradicazione e strategia di comunicazione”.

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Promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale (Hub II – Dipartimento XI, Servizio 1 “Aree protette – Tutela della biodiversità”, diretto dall’Arch. Carlo Colecchia) e finanziato dalla Regione Lazio, l’appuntamento rappresenta un momento cruciale di confronto tra istituzioni, mondo accademico, enti di ricerca e cittadinanza per affrontare una delle minacce più subdole ma sottovalutate per i nostri habitat naturali: l’impatto ecologico delle specie esotiche invasive.

Il progetto e la minaccia delle specie aliene

Il cuore dell’incontro ruota attorno alla gestione della Trachemys scripta (la comune tartaruga palustre americana) e di altre specie aliene che, spesso a causa dell’abbandono sconsiderato da parte dei privati nei corpi idrici locali, mettono a repentaglio la sopravvivenza della fauna autoctona della Palude di Torre Flavia.

Come evidenziato dagli studi scientifici, la competizione per le risorse, la predazione e la trasmissione di patogeni rischiano di alterare irrimediabilmente delicati equilibri ecologici che la Città metropolitana, insieme a partner scientifici e associazioni, sta monitorando e cercando di ripristinare attraverso un piano mirato di eradicazione e sensibilizzazione.

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Un programma ricco di interventi istituzionali e scientifici

La giornata, moderata dalla biologa Chiara Morelli, giornalista e divulgatrice,  vedrà susseguirsi i contributi di figure di spicco del panorama scientifico, istituzionale e associativo:

I saluti istituzionali (ore 17:00): Introdotti da Rocco Ferraro (Consigliere metropolitano Transizione ecologica e Aree Protette), Mauro Buschini (Vice Capogabinetto Città metropolitana), l’Arch. Carlo Colecchia (Dirigente Servizio Aree protette), Filippo Moretti (consigliere comunale di Ladispoli e ricercatore ENEA), Elena Gubetti (Sindaca di Cerveteri) e Fabio Bisogni (Direzione regionale Programmazione economica e biodiversità).

Gli approfondimenti scientifici e gestionali (dalle 17:30):

    • Corrado Battisti (Responsabile del Monumento Naturale ZPS Palude di Torre Flavia) aprirà la sessione tecnica focalizzandosi sulle strategie di gestione delle specie aliene nel Monumento Naturale Palude di Torre Flavia;

    • Massimiliano Scalici (Università degli Studi di Roma Tre) analizzerà l’impatto delle specie aliene sugli ecosistemi acquatici;

    • Vincenzo Ferri (IUCN SSC Amphibian Specialist Group) affronterà il tema della “Vita fuori posto”;

    • Francesca Marini approfondirà il ruolo della nutria e i relativi impatti ambientali.

Comunicazione, didattica e ricerca sociale (dalle 18:10):

  • Spazio alle attività di divulgazione con Libero Middei (Vicepresidente Associazione Biodiversi APS) e Beatrice De Marzi, focalizzata sulla didattica rivolta alle scuole e ai giovani del territorio;

  • La ricerca sociologica presentata da Milvia Rastrelli e l’excursus fotografico curato da Livia Cavuoto sulle minacce alla biodiversità a Torre Flavia.

Le esperienze a confronto (dalle 18:50):

    • Emmanuelle Argenti (Parco Bracciano-Martignano) relazionerà sulle piante acquatiche invasive nel lago di Bracciano;

    • Giuseppe Campanella illustrerà le pratiche di contenimento del Procambarus clarkii (gancio rosso della Louisiana) nella Riserva della Selva del Lamone;

    • Francesca Manzia racconterà l’impegno in prima linea del CRAS del Parco Faunistico Pian dell’Abatino.

L’incontro si concluderà con uno spazio aperto alle domande, al confronto diretto con il pubblico e agli approfondimenti partecipati.

Come partecipare

L’evento è a ingresso libero e aperto a tutti, previa prenotazione consigliata tramite la piattaforma dedicata al link ufficiale:

https://forms.cloud.microsoft/e/wTZNYRMHCT

Un’occasione imperdibile per comprendere da vicino come la ricerca scientifica e l’impegno civico possano unire le forze per difendere uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del nostro litorale.

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