Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2025: «L’IA deve sostenere l’informazione locale, non soffocarla»
di Fabio Morelli
In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa del 3 maggio 2025, il Consiglio d’Europa lancia un fermo appello per la tutela del giornalismo di prossimità nell’era dell’intelligenza artificiale generativa. Jan van Zanen, Relatore sui diritti umani del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ha sottolineato la necessità urgente di garantire che le nuove tecnologie rappresentino un volano per l’editoria locale e non una minaccia per la sua sopravvivenza.
I giornali locali e regionali affrontano da anni una drastica contrazione delle entrate pubblicitarie tradizionali e un calo delle vendite, unita a una spietata concorrenza anche per quelle a diffusione gratuita. L’avvento dell’IA rischia ora di accelerare questo processo se non governato da regole trasparenti e da una cooperazione equa tra le grandi piattaforme tecnologiche e la rete dell’informazione territoriale.
Un ecosistema informativo a rischio prosciugamento
Il giornalismo locale svolge una funzione democratica essenziale: racconta i territori, vigila sull’operato delle amministrazioni locali, garantisce il pluralismo e offre ai cittadini uno strumento diretto di partecipazione. Tuttavia, il modo in cui i modelli di IA generativa raccolgono ed elaborano le notizie pone seri interrogativi etici ed economici.
«L’intelligenza artificiale deve aiutare i media locali a prosperare, non tagliarli fuori dal mercato», ha dichiarato Jan van Zanen. «I motori di ricerca informati dall’IA e i chatbot integrano spesso le notizie prodotte dal lavoro d’inchiesta dei giornalisti locali per fornire risposte sintetiche agli utenti, senza convogliare il traffico verso i siti delle testate originarie e senza riconoscere una giusta remunerazione agli autori».
Questo fenomeno rischia di creare veri e propri “deserti informativi” a livello regionale, privando le comunità locali di una voce indipendente e lasciando spazio alla disinformazione incontrollata.
Verso un uso etico dell’IA nell’editoria regionale
Il Congresso del Consiglio d’Europa invita i governi e gli enti locali a promuovere politiche attive di sostegno all’editoria indipendente e all’alfabetizzazione digitale, sollecitando al contempo i colossi del settore tech ad adottare criteri di trasparenza sull’addestramento degli algoritmi e sull’attribuzione delle fonti.
L’IA, se integrata con responsabilità ed etica, offre straordinarie opportunità: può automatizzare le attività redazionali ripetitive, facilitare l’analisi di complessi dataset di dati pubblici locali (open data) e personalizzare la distribuzione dei contenuti per i lettori. Tuttavia, la tecnologia non potrà mai sostituire il presidio umano, l’etica professionale, la sensibilitù umana e la conoscenza capillare del territorio che caratterizzano il lavoro dei reporter e dei giornalisti sul campo.
In un panorama globale in rapida trasformazione, difendere la libertà di stampa nel 2025 significa anche assicurare che l’innovazione tecnologica sia al servizio dei diritti fondamentali e della pluralità dell’informazione locale.
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Fonte COE
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