14 dicembre 2025 – L’Italia celebra i 70 anni alle Nazioni Unite

14 dicembre 2025 – L’Italia celebra i 70 anni alle Nazioni Unite

di Moreno Stracci

Dal dopoguerra al multilateralismo: il ruolo italiano nel sistema ONU

Il 14 dicembre 1955 l’Italia veniva formalmente ammessa alle United Nations, entrando a far parte della principale organizzazione internazionale sorta dopo la Seconda guerra mondiale con l’obiettivo dichiarato di “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Settanta anni dopo, il Paese ha commemorato quell’adesione con una serie di iniziative istituzionali e diplomatiche intorno al tema del multilateralismo e della cooperazione internazionale.

L’ingresso nelle Nazioni Unite non fu immediato: occorsero dieci anni dal termine del conflitto per ottenere l’unanimità nel voto del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale, segnando l’inizio di una lunga storia di collaborazione e impegno diretto nella vita dell’Organizzazione.

Un percorso lungo settant’anni

Nel corso di questi decenni, l’Italia ha partecipato attivamente alle attività delle Nazioni Unite, contribuendo al mantenimento della pace, alla tutela dei diritti umani e alla promozione dello sviluppo sostenibile. Il Paese ha ospitato e ospita uffici e agenzie ONU sul proprio territorio e ha preso parte a numerose operazioni internazionali, inclusi i contingenti dei cosiddetti caschi blu impiegati in missioni di peacekeeping.

Nel corso delle celebrazioni a New York, la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite ha organizzato incontri e iniziative di alto livello, coinvolgendo altri Stati che nel 1955 presero parte alla stessa fase di adesione all’ONU. Tra gli eventi vi sono stati anche momenti di riflessione sui futuri scenari del multilateralismo e sulla riforma delle istituzioni internazionali.

Il richiamo di Mattarella: un sistema da rendere efficace

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una dichiarazione nel giorno dell’anniversario, richiamando l’importanza dell’ONU come fulcro imprescindibile di un ordine internazionale fondato sul rispetto del diritto e su istituzioni multilaterali autorevoli. Ha ricordato che i padri costituenti italiani, con l’articolo 11 della Costituzione, inserirono la cooperazione internazionale tra i valori fondamentali dell’ordinamento, consentendo “in condizioni di parità con gli altri Stati, le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Mattarella ha sottolineato come, settant’anni dopo, spetti agli Stati membri rendere le Nazioni Unite efficaci e capaci di raggiungere i loro alti obiettivi a beneficio dell’intera umanità, riaffermando la necessità di un impegno collettivo per affrontare le sfide globali contemporanee.


L’Italia nel sistema ONU: impegni e partecipazioni

Nel corso della storia repubblicana, l’Italia ha ricoperto ruoli significativi nell’ambito delle istituzioni multilaterali: dai sette mandati non permanenti nel Consiglio di Sicurezza alla partecipazione a iniziative sui diritti umani, questioni di genere, assistenza umanitaria e sviluppo economico.

La presenza italiana nelle operazioni di pace e nelle agenzie specializzate dell’ONU riflette una politica estera che ha fatto della cooperazione multilaterale uno dei suoi pilastri, insieme all’integrazione europea e all’appartenenza all’alleanza atlantica.

Una riflessione sull’attualità

Il settantesimo anniversario dell’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite arriva in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, conflitti regionali e sfide che trascendono i confini nazionali. La commemorazione non è stata solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per interrogarsi sul ruolo effettivo delle istituzioni multilaterali nel mondo contemporaneo e sulla capacità degli Stati membri di sostenere un sistema internazionale fondato sulle regole e sul diritto.

Il richiamo di Mattarella sul fatto che l’efficacia dell’ONU dipenda dall’impegno concreto degli Stati non è rituale: è parte di un dibattito più ampio sulla funzione del multilateralismo come risposta collettiva alle crisi globali, dalla sicurezza internazionale alla protezione dei diritti fondamentali.

Il 14 dicembre non è solo una data di memoria: è un momento per guardare alle sfide future e ribadire, anche attraverso le parole delle istituzioni italiane, l’importanza di un costante impegno multilaterale nella costruzione di soluzioni condivise per i problemi globali.

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Foto di Nils Huenerfuerst su Unsplash