Il CNR rafforza l’asse Italia-Cina tra scienze polari, medicina e chimica sostenibile

Il CNR rafforza l’asse Italia-Cina tra scienze polari, medicina e chimica sostenibile
Foto di Roland 4D Pippes

di Fabio Morelli

Nell’articolata architettura della geopolitica contemporanea, la diplomazia scientifica rappresenta uno dei ponti più solidi e strategici per garantire la continuità del dialogo internazionale e la risoluzione delle sfide globali. In questo scenario si inserisce l’importante missione condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Pechino e Hangzhou, in occasione della XIV Settimana Italia–Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione.

 

Guidata dal Vicepresidente del CNR, Prof. Francesco Svelto — delegato dal Presidente Andrea Lenzi —, la rappresentanza scientifica italiana ha siglato una fitta serie di accordi quadro e intese operative con le principali istituzioni accademiche, cliniche e ministeriali della Repubblica Popolare Cinese. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dal Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia (MOST) sotto il coordinamento della Fondazione IDIS-Città della Scienza e del CNR, ha ribadito la centralità della cooperazione bilaterale nei settori ad alta intensità tecnologica: dai semiconduttori all’automotive, fino alle scienze della vita e alla protezione ambientale.

quia magazine uninettuno università convenzioni

I canali strategici CNR – CINA 2025

Riassumiamo in breve l’Ambito scientifico del CNR e il Partner cinese siglato

Risorse e Cambiamenti Climatici / Ministry of Natural Science 

Ricerca Polare & Criosfera / Arctic & Antarctic Admin. – PRIC

Oceanografia & Ambiente Marino / Second Inst. Oceanography – MEL

Medicina di Precisione & Onc. / Ruijn Hospital (Shanghai)     

Chimica & Materiali Avanzati  / Beijing Univ. Chem. Tech.     

Monitoraggio planetario e frontiere polari: l’intesa con il Ministero delle Risorse Naturali

Il pilastro istituzionale della missione è stato formalizzato con la firma dell’Accordo di Cooperazione Scientifica tra il CNR e il Ministry of Natural Science of China (MNR). L’intesa stabilisce una piattaforma condivisa per il finanziamento di programmi di ricerca congiunti, agevolando la mobilità dei ricercatori e l’accesso reciproco alle rispettive infrastrutture di laboratorio. Le linee di intervento spaziano dalla gestione sostenibile del territorio e della risorsa idrica al monitoraggio dei rischi geologici, passando per l’osservazione della Terra tramite tecnologie spaziali e la stima della capacità di assorbimento del carbonio dei diversi ecosistemi.

In stretta sinergia con la cornice ministeriale, il Dipartimento di scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (CNR-DSSTTA), guidato dal Direttore Francesco Petracchini, ha chiuso un trittico di accordi ad alto valore strategico sul fronte polare e oceanografico:

  1. Chinese Arctic and Antarctic Administration (CAA) & Polar Research Institute of China (PRIC): Cooperazione focalizzata sulle scienze della criosfera. Gli ambiti operativi includono la modellistica avanzata del ghiaccio marino, la geofisica subglaciale, la stabilità delle piattaforme antartiche e le dinamiche delle Marginal Ice Zone, oltre all’integrazione logistica per le spedizioni scientifiche in Artide e Antartide;
  1. Second Institute of Oceanography (SIO): Intesa orientata alle scienze oceaniche, con focus su simulazioni numeriche, telerilevamento marino, biotecnologie in ambienti estremi e adesione congiunta alle direttive del Decennio delle Scienze del Mare proclamato dall’ONU;
  1. State Key Laboratory of Marine Environmental Science (MEL) – Xiamen University: Un potenziamento del partenariato accademico già attivo, incentrato su cicli biogeochimici, paleoceanografia, programmi di formazione di alto livello (dottorandi e post-doc) e condivisione di dati non sensibili per l’analisi delle variabili climatiche essenziali.

Salute umana e scienze della vita: la partnership clinica con il Ruijn Hospital

Un ulteriore snodo cruciale riguarda le scienze biomediche, rappresentate dal Direttore di Dipartimento (CNR-DSB) Antonio Cerasa. Il CNR ha siglato un accordo di cooperazione clinico-scientifica con il Ruijn Hospital di Shanghai (afferente alla Shanghai Jiao Tong University School of Medicine), istituto di riferimento internazionale nel panorama ospedaliero asiatico.

L’alleanza si articola su tre direttrici oncologiche e immunologiche di primissimo piano:

  • Oncologia traslazionale: Studio dei meccanismi molecolari tumorali e validazione preclinica di nuove molecole farmacologiche;
  • Immunologia avanzata: Analisi dei profili immunitari e sviluppo di approcci immunoterapici di nuova generazione;
  • Biomarcatori e Medicina di Precisione: Identificazione e caratterizzazione di indicatori molecolari ad alta sensibilità per la diagnosi precoce e il monitoraggio della risposta terapeutica.

L’accordo prevede nell’immediato la calendarizzazione di workshop bilaterali e un piano di visite reciproche tra medici e ricercatori per la stesura di progetti pilota e richieste di finanziamento condivise.

Chimica sostenibile e materiali per la transizione energetica

A completamento dell’infrastruttura scientifica delineata a Pechino, il Dr. Francesco Secundo, in rappresentanza dell’Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” (CNR-SCITEC, afferente al Dipartimento CNR-DSCTM), ha formalizzato l’intesa con la Beijing University of Chemical Technology (BUCT). La collaborazione punta allo sviluppo di materiali avanzati, alla chimica verde per l’abbattimento dell’impronta ecologica e alle nuove soluzioni per l’accumulo e la conversione dell’energia.

L’esito dei lavori condotti tra Pechino e Hangzhou conferma come la ricerca scientifica italiana continui a proiettarsi al centro dei grandi network internazionali. Gli intesi siglati rappresentano uno strumento concreto sia per accrescere la competitività industriale e accademica del Paese, sia per governare con dati certi le grandi transizioni ecologiche e digitali dei prossimi decenni.

Fonte 

CNR

Fabio Morelli

© Riproduzione riservata

Photo-video credits: