Ghiacciai Forze maestose che plasmano la terra

Ghiacciai Forze maestose che plasmano  la terra

di Chiara Morelli

Questi giganti congelati, alcuni formati nell’ultima era glaciale, svolgono un ruolo cruciale nella formazione del paesaggio terrestre e nell’influenzare i modelli climatici. Addentriamoci nel mondo affascinante dei ghiacciai, esplorando la loro formazione, le caratteristiche e il profondo impatto che hanno sul nostro pianeta. Mi ammiriamo, certo, ma li rispettiamo?

Formazione dei ghiacciai

I ghiacciai si formano attraverso l’accumulo e la compattazione della neve: man mano che si accumulano strati successivi di neve, nella zona detta di alimentazione, quelli inferiori si comprimono e si compattano sotto il peso, trasformandosi in densi ghiacci glaciali, veri e propri corpi “rocciosi”. Il ghiacciaio risultante man mano che si accumula, inizia a scendere a valle a causa del suo importante peso, plasmando il paesaggio circostante durante il suo movimento. Il processo è graduale, e può avvenire nel corso di migliaia di anni oppure in tempi più brevi.

Tipi di ghiacciai

Ci sono due tipi principali di ghiacciai: i ghiacciai montani e quelli continentali. I ghiacciai montani si formano nelle regioni montuose, scorrendo lungo i versanti montani e le valli, e creando paesaggi mozzafiato. Tra questi anche quelli alpini caratterizzati da un unico bacino collettore e da una sola lingua glaciale che va dalle Alpi italiane a quelle svizzere, francesi e austriache.

Il ghiacciaio più grande delle Alpi è il Ghiacciaio dell’Aletsch con i suoi 120 chilometri quadrati di superficie.

I ghiacciai continentali, più conosciuti come calotte polari (o ice sheet), sono vaste distese di ghiaccio glaciale che coprono esclusivamente l’Antartide, per tutti i suoi 13,8 milioni di chilometri quadrati circa e uno spessore medio del ghiaccio di circa 2.200 metri, e la Groenlandia, con suoi 1,71 milioni di chilometri quadrati ghiacciati (circa l’82% della regione) e uno spessore medio di circa 2.000 metri.

 

Caratteristiche dei ghiacciai

I ghiacciai mostrano caratteristiche distintive che li rendono facilmente riconoscibili: crevasses (crepacci), profonde fessure nel ghiaccio causate dal  movimento del ghiacciaio, e seracchi, alti blocchi di ghiaccio, che contribuiscono a conferire quell’aspetto accidentato al ghiacciaio. Il fronte è l’orlo estremo più basso del ghiacciaio dove, soprattutto nel caso di quelli montani, fuoriescono uno o più corsi d’acqua formati dalle acque di fusione provenienti sia dalla superficie che dal fondo del ghiacciaio. Nel caso di ghiacciai continentali, quando il fronte incontra l’acqua del mare può frammentarsi e smembrarsi  generando gli iceberg: i marinai dei paesi del nord (Norvegia, Olanda, Danimarca) furono i primi ad imbattersi in questi giganti ghiacciati che chiamarono appunto “montagne di ghiaccio”. Il più grande iceberg del Mar Antartico fu incontrato dalla USS Glacier nel 1956 ed era pari a una volta e mezza la superficie della Sardegna.

Erosione glaciale e forme del territorio

Uno degli aspetti più notevoli dei ghiacciai è la loro capacità di modellare il paesaggio attraverso l’erosione. Mentre i ghiacciai si muovono, raccolgono rocce e  detriti, macinando e scavando valli che assumono la caratteristica forma a U. Circhi, creste e fiordi sono forme distintive del terreno create dal potere erosivo dei ghiacciai, che lasciano un segno indelebile sul terreno.

Recessione dei ghiacciai e cambiamenti climatici

Negli ultimi decenni, il mondo ha assistito al preoccupante ritiro dei ghiacciai, principalmente attribuito ai cambiamenti climatici globali. L’aumento delle temperature porta a un aumento della fusione, riducendo le dimensioni dei ghiacciai e influenzando le fonti d’acqua a valle. La perdita dei ghiacciai ha conseguenze che vanno oltre: basti pensare all’aumento dei livelli del mare e al disequilibrio degli ecosistemi. Non solo! Le acque di fusione dei ghiacciai alimentano fiumi e laghi, contribuendo significativamente alle risorse di acqua dolce. I laghi glaciali, spesso sbarrati dal ghiaccio o dalle morene, possono rappresentare però un serio pericolo se la diga cede, causando inondazioni improvvise dovute al loro collasso (GLOF Glacial Lake Outburst Flood).

L’equilibrio delicato delle acque di fusione dei ghiacciai è vitale per numerose comunità e ecosistemi in tutto il mondo.

Esplorazione scientifica

I ghiacciai fungono da archivi naturali, preservando informazioni preziose sui climi passati. I carotaggi di ghiaccio prelevati dai ghiacciai forniscono agli scienziati approfondimenti sulle condizioni atmosferiche storiche, sui livelli di gas serra e persino sui resti di antica vita microbica. Questa ricerca è cruciale per comprendere i cambiamenti climatici e i loro potenziali impatti sul pianeta. Lo scorso ottobre è iniziato sul Monte Rosa, nell’ambito del progetto internazionale Ice-Memory coordinato dal CNR, la spedizione di carotaggio del ghiacciaio del Colle del Lys: l’obiettivo degli scienziati è quello di raccogliere due carote di ghiaccio, lunghe tra i 100 e 120 metri che saranno utilizzate per studiare l’evoluzione del clima negli ultimi 150-200 anni.

Turismo e conservazione

La bellezza impressionante dei ghiacciai attira turisti da tutto il mondo. Destinazioni glaciali popolari come le Alpi svizzere, la Patagonia e l’Alaska mostrano la grandezza di questi paesaggi surreali. Tuttavia, l’afflusso di visitatori solleva anche preoccupazioni sull’impatto ambientale e sulla necessità di pratiche  turistiche sostenibili per preservare questi delicati ecosistemi.

I ghiacciai si ergono come maestosi custodi della storia della Terra, plasmando silenziosamente l’ambiente e influenzando i modelli climatici. Mentre la loro bellezza affascina avventurieri e ricercatori, la crescente velocità di recessione dei ghiacciai rappresenta un severo richiamo all’urgente necessità di affrontare i cambiamenti climatici in maniera preventiva.

Mentre ci meravigliamo della grandezza dei ghiacciai, impegniamoci anche a preservare questi giganti congelati per le generazioni future, assicurando che il loro lascito perduri come testimonianza dell’intricata danza tra ghiaccio e tempo sul nostro pianeta.

© Riproduzione riservata

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