La Giornata Mondiale della Nutella: un goloso appuntamento

La Giornata Mondiale della Nutella: un goloso appuntamento

di Andrea Petriccione

Il 5 febbraio il mondo si tinge di cacao e profuma di nocciole: è la Giornata Mondiale della Nutella, la ricorrenza scelta per celebrare la dolce crema più amata di sempre.
Inventata negli anni ’40 da Pietro Ferrero ad Alba, per ovviare alla scarsità di cacao dopo la guerra, questa nacque come ‘Pasta Gianduja’, poi evoluta compiutamente in Nutella nel 1964 sino ad essere oggi tanto apprezzata da essere venduta in oltre 160 Paesi.
La giornata mondiale della nutella è stata istituita dagli appassionati, come un vero tributo alla storia e, soprattutto, alla bontà della nutella e come occasione per condividere la passione per la Nutella e provare le sue ricette (ve ne sono più di 200 ufficiali!) in un clima di festiva convivialità.

officina dei chakra kansha libro benessere

Tanto per rendere la misura della rilevanza che può rappresentare questa data per gli italiani: nel 2023, in Italia sono stati venduti oltre 35 milioni di kg di crema spalmabile alla nutella.
Alla luce di questi numeri, è evidente il largo apprezzamento per questa prelibatezza e come, che tu la spalmi sul pane, la versi sui dolci o la gusti direttamente dal cucchiaio, la Nutella rende per moltissimi consumatori una merenda una vera delizia.
Buona Golosa Giornata Mondiale della Nutella a tutti gli amanti della golosità.

CURIOSITÀ

L’Etimologia di un mito: Nutella

Il nome Nutella non è nato per caso, ma è il risultato di una precisa strategia di internazionalizzazione voluta dal piemontese Michele Ferrero.

Il nome è un binomio linguistico:

  • Nut: radice inglese che significa “nocciola”, l’ingrediente principale del prodotto. L’uso dell’inglese serviva a proiettare il marchio verso i mercati esteri;
  • -ella: un suffisso tipico dell’italiano (diminutivo/vezzeggiativo) che rende il nome orecchiabile, facile da pronunciare e “affettuoso”.

Prima di arrivare al nome definitivo nel 1964, il prodotto ha attraversato diverse fasi:

  • Pasta Giandujot (1946): Un panetto solido da tagliare con il coltello inventato dalla famiglia Ferrero per far fronte alla scarsità di cacao nel dopoguerra, sostituendolo con le nocciole, abbondanti in Piemonte.
  • Supercrema (1949): La versione spalmabile del Giandujot. Il nome era però troppo generico e “autarchico”.
  • Nutella (1964): Con l’entrata in vigore di leggi più restrittive sull’uso dei prefissi (come “Super-“) e la voglia di esportare il prodotto, venne coniato il nuovo marchio. Il primo vasetto di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile 1964.

Anche il design del logo è rimasto quasi identico da allora: la “n” è di colore nero, le altre lettere (utella) sono di colore rosso. Esistono diverse leggende sul motivo del colore nero della “n” (alcuni dicono per distinguersi da imitazioni, altri per un errore di stampa iniziale poi mantenuto), ma ufficialmente serve a dare stabilità visiva al marchio.

Il nome ebbe un grande successo: era breve, distintivo e foneticamente piacevole in quasi tutte le lingue del mondo, evitando i problemi di pronuncia che nomi come “Gianduja” avrebbero potuto causare all’estero.

Michele Ferrero, un mito tutto italiano

Michele Ferrero (1925–2015) è stato il principale artefice del successo globale dell’omonima azienda. È considerato uno dei più grandi imprenditori della storia d’Italia.

L’azienda nasce ad Alba, una cittadina nelle Langhe (Piemonte). Pietro Ferrero, il padre di Michele, fu il fondatore del laboratorio artigianale nel 1946. Fu lui a inventare la “Pasta Giandujot” per far fronte alla scarsità di cacao nel dopoguerra, sostituendolo con le nocciole, abbondanti in Piemonte. Piera Cillario, la madre, gestì la rete commerciale iniziale. Giovanni Ferrero, lo zio, organizzò la prima rete di distribuzione capillare in tutta Italia.

Dopo la morte del padre e dello zio, Michele prese le redini dell’azienda nel 1957. Fu lui il vero visionario. Aprì il primo stabilimento all’estero (in Germania) già negli anni ’50. Inventò prodotti iconici coon il motto “Lavorare, Creare, Donare”, dedicata ai dipendenti e al territorio di Alba.

Nonostante oggi il Gruppo Ferrero sia una multinazionale con sede legale in Lussemburgo per motivi fiscali e strutturali, il suo cuore pulsante rimane italiano: lo stabilimento principale di Alba è ancora uno dei più grandi e tecnologicamente avanzati del gruppo.

Ferrero è il primo consumatore mondiale di nocciole, sostenendo gran parte della corilicoltura (coltivazione delle nocciole) in Italia.

Una Curiosità: “La Valeria”! Michele Ferrero progettava i prodotti pensando a un prototipo di consumatrice che chiamava “La Valeria”: la tipica madre di famiglia italiana che decideva cosa comprare per i propri figli. Ogni prodotto doveva passare il “test” della Valeria: doveva essere di qualità, nutriente e accessibile.

quia donazione

© 2026 Riproduzione riservata

Photo credits