Le origini del Pesce d’Aprile

Le origini del Pesce d’Aprile
Tante storie circolano sull’origine di questa curiosa tradizione. Sta di fatto che il “Pesce d’Aprile” ci insegna la leggerezza, donandoci una pausa dalle nostre occupazioni, dalle preoccupazioni quotidiane. È un momento tutto da vivere!

Si dice che a Carnevale ogni scherzo vale, io direi invece che è il primo aprile, famoso come “Pesce d’Aprile”, il giorno in cui bisogna fare più attenzione agli scherzi. Vi siete mai domandati da dove ha origine il nome e il perché diventiamo tutti un po’ burloni in questa giornata? Il nome “Pesce d’Aprile” ci fa subito pensare ai pesci che abboccano all’amo, proprio come le vittime degli scherzi, oppure al segno zodiacale dei pesci dove è collocata questa data. L’origine di questa giornata non è ben definita. Intorno ad essa, ruota notante leggende e storielle provenienti da tutto il mondo e da varie epoche
storiche. Ve ne citerò qualcuna.
Si racconta per esempio che nell’Antico Egitto, Antonio avrebbe chiesto a un servo di attaccare al suo amo un pesce enorme per vincere una gara di pesca e fare così bella figura con la sua Cleopatra. Ma la donna, fiutato l’inganno, lo avrebbe sostituito con un pesciolino finto.
Nell’Antica Roma, invece, subito dopo le Idi di Marzo, i contadini organizzavano feste in onore della Dea Cibele, protettrice degli animali e dei luoghi selvatici. Alcuni storici, legano a questo periodo l’usanza dello scherzo perché già a quel tempo c’era l’abitudine di ingannare in maniera scherzosa i propri amici. C’è chi pensa che l’origine del “Pesce d’Aprile” sia da collocare nella Francia del XVI secolo, quando i festeggiamenti per il Capodanno si svolgevano proprio tra il 25 marzo e il 1° Aprile, giorno quindi dedito ai festeggiamenti goliardici. In seguito, con l’utilizzo del calendario gregoriano, il capodanno fu spostato al 1° gennaio come dappertutto, ma il cambio di data lasciò stupita una parte della popolazione che faticò ad abituarsi alla nuova tradizione continuando invece a festeggiare seguendo l’antico calendario ed appellandosi così il nome di “sciocco” d’aprile.

La tradizione del “Pesce d’Aprile” si celebra in molte parti del mondo: Francia, Finlandia, Australia, Galizia, Germania, Italia, Belgio, Regno Unito, Minorca, Portogallo, Stati Uniti e Brasile.

Vi sono ovviamente delle differenze da paese a paese.

Nelle Highlands scozzesi, per esempio. il “Pesce d’Aprile” dura due giorni. Nel secondo giorno, le persone si inseguono per le strade cercando di attaccarsi sulla schiena un cartello con scritto “Kick me!”, ovvero “Prendimi a calci!”.

In Germania il primo aprile è il giorno dello “Aprilscherz”, cioè “Scherzo di Aprile”. In Portogallo si comprano confezioni di farina e le si svuotano in testa a chi si incontra per strada.

In Italia l’usanza di farsi degli scherzi il primo aprile risale al periodo storico che va dal 1860 al 1880. Sembrerebbe che la prima città ad accogliere questa abitudine sia stata Genova.
Questa nuova tradizione si diffuse a macchia d’olio, dapprima tra i ceti medio-alti della città e poi a tutto il resto della popolazione. Superò poi i confini della città per raggiungere tutte le regioni d’Italia.
Alcuni paesi invece celebrano il Pesce d’aprile in date differenti. Messico e Penisola Iberica il 28 dicembre. In India la data scelta è anticipata di un giorno ovvero al 31 marzo, quando si celebra la festa Holi. Oltre a scherzi, balli e giochi in strada, ci si lanciano addosso polveri colorate.

Anche sul web corrono gli scherzi del Pesce d’aprile! Tra i più famosi troviamo quella della fantomatica invasione aliena del 30 ottobre 1938 quando il regista Orson Welles mandò in onda uno speciale programma radiofonico intitolato ‘La guerra dei mondi’. Si trattava di una radiocronaca sullo sbarco dei marziani e tra la popolazione si generò un immediato panico. I centralini di giornali e Polizia furono inondati da migliaia di telefonate. Nel 2010, il motore di ricerca più famoso al mondo Google, organizzò uno scherzo, ideando e lanciando una nuova applicazione, denominata Google Translate for Animals, per tradurre quello che dicono gli animali con i loro versi, con tanto di presentazione, sito ufficiale e video.

Quindi ovunque vi troviate il giorno del “Pesce d’Aprile”, la voglia di ridere, scherzare accomunerà un po’ tutti, perché per almeno 24 ore possiamo rendere la vita più spensierata e prenderci, perché no, anche noi gioco di lei.

Buon ”Pesce d’Aprile!”


Elvira Nistoro

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