La vera storia della “Madonnina” del Ferruzzi

La vera storia della “Madonnina” del Ferruzzi

Un’opera entrata nella memoria popolare, che con la sua delicata semplicità ci invita a celebrare la maternità, nelle sue diverse forme. Sì, perché la “Madonnina” del Ferruzzi ci racconta una storia inaspettata che il velo del tempo ha coperto di significati lontani dall’originale intenzione dell’artista. Scopriamo cosa ha da dirci.

Chi di voi non ricorda il quadro della Madonnina, il volto dolcissimo della ragazza con le spalle avvolte da un mantello blu che tiene in grembo un bimbo che dorme? Penso che in molti abbiano visto questa immagine appesa nella camera da letto della nonna o della mamma, forse  però non tutti sanno che dietro questa figura delicata e carezzevole si nasconde una storia triste e infelice. Ve la racconto:

Il quadro della “Madonnina” fu dipinto da Roberto Ferruzzi nel 1897 e proprio in quell’anno l’opera vinse la seconda Biennale di Venezia ottenendo un successo internazionale. Il Ferruzzi, figlio di un facoltoso avvocato, per accontentare il padre intraprese gli studi in Giurisprudenza ma appena terminati non volle seguire suo padre nella carriera di giurista, si dedicò invece, alla sua più grande passione: la pittura, che esercitò da autodidatta con risultati straordinari.


Alla morte del padre l’artista si trasferì a Luvigliano e proprio durante una passeggiata sui Colli Euganei notò una fanciulla che teneva in braccio un bimbo addormentato. L’immagine era di una bellezza sconvolgente e il pittore decise di  farne un ritratto. La ragazza si chiamava Angelina Cian, una giovane veneziana di 11 anni seconda di quindici figli che stava facendo addormentare il suo fratellino Giovanni.

Colpito dall’espressione materna che traspariva dal viso della ragazza, il Ferruzzi decise di intitolare l’opera “Maternità”, ma non appena questa immagine iniziò a circolare per il mondo tutti paragonarono la straordinaria dolcezza espressiva del viso di Angelina alla Madonna dando così all’immagine un profondo senso religioso tanto da  cambiargli il nome originale  da “Maternità” a  “Madonna del Riposo” o “Madonna delle Vie”o “ Madonna con bambino” o “Madonna delle Tenerezze”.

Roberto Ferruzzi, "Maternità" (1897), particolare

Ma qual è stata la storia di questa contadinella veneziana? Angelina si sposò e nel 1906 si trasferì con suo marito Antonio in California. Ebbe dieci figli ma purtroppo, rimasta vedova, cadde in una profonda depressione e fu internata in un ospedale psichiatrico, i suoi  figli, invece, furono mandati in orfanotrofio. 

Lei, che rappresentava in tutto il mondo la più dolce delle Madri, attanagliata dal dispiacere di sapere i suoi figli chiusi in istituto, morì in manicomio. Angelina, madre bambina dei suoi fratelli e poi madre amorosa dei suoi dieci figli non seppe mai che la sua immagine sarebbe diventata il volto di una delle Madonne più famose al mondo, il simbolo di una maternità tra le più profonde e tenere mai raffigurate.

Ambra Frezza

© Riproduzione Riservata

QUIA MAGAZINE CLUB   Aprile 2024 - QUIA MAGAZINE sfoglia la rivista -  pubblicata la terza unità del Corso base di Scrittura Giornalistica - pubblicato l'articolo Oltre la tela: la Lowbrow Art -  pubblicato il podcast Shakespeare, il mistero dello sua scrittura  -   pubblicata la terza parte dell'audiolibro "La contessa d'Amalfi" di Gabriele D'Annunzio