Bruce Lee, dal cinema al Jeet Kune Do

Bruce Lee, dal cinema al Jeet Kune Do

Bruce Lee è un nome che evoca immagini di forza, agilità e maestria delle arti marziali. Il celebre attore e artista marziale ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema e delle arti marziali, portando la sua filosofia e il suo stile di vita unici al grande pubblico.

Nato il 27 novembre 1940 a San Francisco, Bruce Lee ha iniziato a studiare arti marziali fin da giovane, influenzato da suo padre, che era un attore di teatro cinese e un praticante di Tai Chi. Lee ha affinato le
sue abilità nel kung fu tradizionale, ma alla ricerca di un approccio più pratico ed efficace, ha cominciato a integrare diverse discipline marziali nel suo repertorio.
Questa mentalità aperta e innovativa lo ha portato a sperimentare varie tecniche e ad adattare le arti marziali al suo stile personale.
Il grande pubblico ha avuto la possibilità di scoprire Bruce Lee attraverso i suoi ruoli iconici nel cinema. Il suo carisma e la sua incredibile abilità nelle scene di combattimento hanno conquistato il cuore degli spettatori di tutto il mondo. Film come “Enter the Dragon” e “The Way of the Dragon” hanno fatto di Bruce Lee un simbolo globale delle arti marziali e hanno contribuito a diffondere la sua visione del combattimento.
Tuttavia, Bruce Lee era più di un semplice attore. Era un fine pensatore, un innovatore e un insegnante. Ha sviluppato il suo sistema di combattimento personale chiamato Jeet Kune Do, che significa “il percorso del pugno che interpone”. Il Jeet Kune Do si basa sulla massima “assimila ciò che è utile, scarta ciò che non lo è”. Bruce Lee credeva che l’efficacia nel combattimento derivasse dalla libertà di adattarsi alle circostanze e di abbracciare gli elementi più efficaci di ogni stile di combattimento.
La sua influenza si estende ben oltre il mondo delle arti marziali. La sua filosofia di vita e la sua determinazione nel superare gli ostacoli sono fonte di ispirazione per molti. Bruce Lee ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare, influenzando non solo l’industria cinematografica, ma anche la musica, la moda e l’arte in generale.
Bruce Lee è stato un promotore dell’uguaglianza e della diversità. Ha sfidato gli stereotipi razziali e ha dimostrato che il talento e l’abilità non conoscono confini culturali. 

Ha aperto la strada ad altri attori e artisti marziali di origine asiatica, contribuendo a rompere le barriere dell’industria cinematografica e a promuovere una maggiore rappresentazione e inclusione.
Nonostante la sua morte prematura (a soli 32 anni), Bruce Lee continua ad essere una figura di riferimento per molti, sia per la sua maestria nelle arti marziali che per il suo approccio filosofico alla vita. La sua eredità vive attraverso i suoi film, i suoi scritti e le sue innumerevoli citazioni che continuano a ispirare e motivare le persone in tutto il mondo.

 

Roberto Stracci

© Riproduzione riservata

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Bruce Lee” by Lexinatrix is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

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