Buon compleanno Barbie

Buon compleanno Barbie

di Ambra Frezza

Il 9 marzo 1959 viene immessa sul mercato, al New York Toy Fair, la bambola Barbie. Era una donna adulta, moderna e sofisticata, con capelli biondi, occhi blu e una figura snella.

Come è nata l’idea di Barbie

L’idea nasce dalla designer Ruth Handler mentre guardava sua figlia Barbara giocare con le bambole, che all’epoca rappresentavano per lo più neonati, e si rese conto che la figlia spesso dava loro ruoli da adulti. Ebbe così l’intuizione di creare bambole dalle sembianze adulte.

L’idea all’inizio non trovò terreno fertile poi nel 1956, la svolta decisiva. Durante un viaggio in Svizzera, la Handler visitò un negozio di giocattoli e vide la bambola Lilli, ispirata al personaggio dei fumetti creato dal tedesco Reinhard Beuthien. Questa bambola assomigliava molto a ciò che Ruth aveva in mente, così decise di acquistarne tre per portarle in America. Impressionata dal successo della Lilli in Germania e Svizzera, Ruth era determinata a rielaborarla e metterla in produzione. Ci vollero 3 anni prima della produzione della Barbie per la Mattel, di cui il marito Elliot era cofondatore.

Non solo Barbie ma anche Ken viene da un’idea dei due coniugi che chiamarono così il fidanzato della bambola ispirandosi al nome dell’altro figlio, Kenneth.

Nel 1964 Barbie approda anche in Italia.

 

Le critiche

Nel corso dei decenni, la Barbie è stata oggetto di ampie critiche riguardanti soprattutto l’immagine della donna e la sua influenza sulle giovani ragazze. Alcuni sostengono che la sua figura snella e le sue caratteristiche fisiche irrealistiche abbiano contribuito a perpetuare ideali di bellezza inaccessibili e dannosi. Negli ultimi anni, Mattel ha cercato di affrontare queste preoccupazioni introducendo diverse varianti di Barbie che riflettono una maggiore diversità di forme corporee, tonalità della pelle e background culturali ma anche una particolare attenzione alla diversità e all’inclusione.

Nonostante le critiche, Barbie rimane una figura iconica capace di adattarsi ai cambiamenti sociali e culturali, simbolo di possibilità illimitate e di fiducia in se stesse che piace non solo alle bambine ma anche agli adulti.

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