Sanremo 76: tra “Balorda Nostalgia” e l’impegno civile di Ermal Meta

Sanremo 76: tra “Balorda Nostalgia” e l’impegno civile di Ermal Meta
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di Fabio Morelli

Si è alzata la cortina sulla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana. Tra la guida sicura di Carlo Conti, il carisma di Laura Pausini, il fascino di Can Yaman e momenti di profonda riflessione sociale, ecco il racconto di una prima serata che ha unito storia, musica e attualità.

Ad aprire la prima serata di questa edizione, la voce di Pippo Baudo che ha scosso l’Ariston in un momento di vera emozione per uno dei direttori artistici che più ha dato al Festival.

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Il Teatro Ariston è tornato a essere il cuore pulsante dell’Italia. La prima serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo si è aperta sotto il segno di una “Balorda Nostalgia”: è stata infatti la voce registrata dell’indimenticabile Pippo Baudo, icona storica della kermesse, a dare il via ufficiale insieme a Olly, vincitore dell’edizione precedente, in un simbolico passaggio di testimone che ha immediatamente scaldato il pubblico.

Una conduzione corale e internazionale

Carlo Conti, alla direzione artistica, ha ritrovato sul palco Laura Pausini in veste di co-conduttrice fissa, un sodalizio che garantisce ritmo e prestigio internazionale. Ad affiancarli per questa prima uscita è stato l’attore turco Can Yaman, che ha portato il suo fascino sul palco più ambito d’Italia. Non sono mancate le incursioni comiche e il talento di Vincenzo De Lucia, che ha regalato una delle sue celebri imitazioni proprio nei panni della Pausini, scatenando l’ilarità in sala.

La musica e l’impegno: il gesto di Ermal Meta

In una gara che vede scontrarsi ben 30 Big, la musica è stata protagonista assoluta, ma non sono mancati momenti di forte impatto extra-musicale. Ermal Meta ha scelto di utilizzare il palcoscenico per un messaggio di pace e solidarietà: l’artista ha indossato abiti su cui erano cuciti i nomi di bambine palestinesi, un gesto silenzioso ma potentissimo che ha portato l’attualità più cruda dentro la festa di Sanremo.

Celebrazioni e Storia: Peppe Vessicchio e la Repubblica

Il Festival ha saputo guardare anche alla propria storia e a quella del Paese. Commovente l’omaggio al compianto Maestro Peppe Vessicchio, figura cardine dell’Ariston per decenni. Parallelamente, la kermesse ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana con una testimonianza d’eccezione: l’ultracentenaria Gianna Pratesi, che nel 1946 espresse il suo voto nel referendum istituzionale, ha ricordato l’importanza dei valori democratici in un momento di grande emozione collettiva.

sanremo tiziano ferro
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Super ospiti e collegamenti

Il palco è stato illuminato da Tiziano Ferro, che ha festeggiato 25 anni di carriera con un medley travolgente (Ti scatterò una foto, La differenza tra me e te, Lo stadio, Xdono) e ha presentato il nuovo brano Sono un grande. Tra gli ospiti internazionali è apparso anche l’eterno Kabir Bedi, mentre la musica si è diffusa per tutta la città grazie a Gaia (da Piazza Colombo) e Max Pezzali (dalla nave Costa Toscana).

La Classifica Provvisoria: I primi cinque

Al termine della serata, Carlo Conti ha svelato la prima Top 5 decretata dal voto della Sala Stampa, TV e Web. Le posizioni sono state comunicate in ordine casuale, lasciando intatta la suspense per le prossime serate:

  • Arisa – Magica Favola
  • Fulminacci – Stupida Sfortuna
  • Serena Brancale – Qui con me
  • Ditonellapiaga – Che Fastidio!
  • Fedez & Masini – Male Necessario

La strada verso la vittoria è ancora lunga, ma Sanremo 76 ha già dimostrato di saper essere, ancora una volta, lo specchio fedele dei sogni e delle contraddizioni dell’Italia.

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