Ferragosto. tra paganesimo e cristianesimo

Ferragosto. tra paganesimo e cristianesimo
Spesso si sente dire “ma che c’è da festeggiare a Ferragosto?” oppure “è una festa che non ha senso!”. Vediamo se cambiate idea!

La festa che noi tutti conosciamo del 15 di agosto, è oggi in realtà la evoluzione ed il risultato di due festeggiamenti importanti ed antichissimi.
Per gli antichi romani Ferragosto significa “Feriae Augusti” ovvero il “riposo di Augusto”. La festività era stata istituita proprio dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. e cadeva ogni 1° di agosto. Era un periodo di riposto e di festeggiamenti organizzati in tutto l’impero con cui si celebrava la fine dei lavori agricoli e delle fatiche connesse. I lavoratori in questa occasione porgevano gli auguri ai loro padroni che contraccambiavano con una mancia. Anche gli animali da lavoro venivano dispensati dalle fatiche.
Per i cristiani invece è una tradizione di fede secondo la quale la Vergine Maria, finito il suo periodo di vita terrena, è stata accolta in paradiso nel corpo e nell’anima, assunta in cielo, in quanto madre di Gesù il Cristo, preservata dalla macchia del peccato, anticipazione della vittoria della vita sulla morte, della resurrezione della carne che per tutti gli altri uomini avverrà solo dopo il Giudizio Universale, alla fine dei tempi. I festeggiamenti cadevano proprio il 15 di agosto.
Con la costante opera di assimilazione della cultura romana, la Chiesa Cattolica fece coincidere le due festività, che rappresentavano comunque il meritato riposo dopo le fatiche (fisiche e spirituali), nel giorno del 15 di agosto.
Ma non è finita qui!
Durante il ventennio fascista nasce la tradizione popolare delle gite turistiche di Ferragosto: il regime organizzava, attraverso le associazioni di dopolavoro, svariate gite con l’istituzione dei “Treni Popolari di Ferragosto” con prezzi così bassi da permettere anche alle classi sociali meno abbienti di visitare le città italiane o le località montane o marittime. La festività tornava ad essere così un sinonimo di “riposo”.
Oggi forse di quegli antichi festeggiamenti pagani e cristiani rimane poco e la festa si concentra, soprattutto per i giovani, in un momento di divertimento che cade nel pieno della stagione estiva con il bagno a mezzanotte, i gavettoni di acqua, i falò in spiaggia, i barbecue, gli amici, le escursioni, le gite fuori porta, il cocomero ecc., pur tuttavia la festa è arrivata sino ai giorni nostri.
 
Cosa dire quindi? Buon Ferragosto da tutta la redazione di Quia Magazine!

Pamela Stracci 

 
© Riproduzione riservata

Photo-video credits:

Foto di Gustavo Fring

Fptp elaborazione di Pamela Stracci 2017

 

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