SPECIALE: la salute nel bicchiere, intervista a Angelica Amodei

SPECIALE: la salute nel bicchiere, intervista a Angelica Amodei

A cura di Pamela Stracci 

Con l’avvicinarsi dell’estate, molte persone iniziano a pensare alla forma fisica eppure una dieta controllata non dovrebbe essere vista solo come un modo per perdere peso, ma anche come un’opportunità per abbracciare abitudini alimentari sane e sostenibili. Allo stesso modo una dieta sana non deve essere per forza sinonimo di privazioni eccessive e cibi insipidi. In realtà, è possibile mantenere un regime alimentare equilibrato e godere di deliziosi pasti contemporaneamente: concentrarsi sulla salute non significa dover rinunciare al piacere della buona cucina. Scopriamo come è possibile sposare il concetto di benessere e salute, con una cucina gustosa e appagante.

Benvenuta nella redazione di Quia Magazine a Angelica Amodei. Entriamo subito nel vivo!

 

Giornalista, autrice e conduttrice televisiva, divulgatrice scientifica, figlia di Rosanna Lambertucci, ha dedicato buona parte della sua carriera al benessere. Da cosa deriva questo interesse o meglio questa passione?
Sono cresciuta in casa sentendo parlare di salute e benessere, dove vedevo mia mamma che aiutava le persone con consigli medici. Mi sono fatta quindi l’idea che fosse importante la prevenzione e la divulgazione della salute e del benessere, della cultura del mangiar bene per stare bene, da qui è nato questo mio interesse. Seguendo questa strada Sandro Mayer mi affidò una rubrica settimanale di alimentazione con la dott.ssa Pretaroli e ho cominciato a scrivere proprio della così detta “salute nel piatto”: cioè a parlare di tutti i nutrienti, dell’importanza delle proteine e delle vitamine e non solo. Mi sono fatta una cultura enorme perché ogni settimana pubblicavamo ricette e le raccontavamo anche dal punto di vista nutrizionale. Ho imparato tante cose anche intervistando medici e nutrizionisti.
A casa ero quella che sperimentava: non sono mai stata, per  esempio, una patita della frutta a pezzi, e allora ho iniziato a fare i frullati. Mi porto dietro questa passione, oltre che come lavoro, da quando sono nata. Poi 25 anni fa ho iniziato a scrivere di salute e benessere, mi sono appassionata e ho continuato.

Sua madre è Rosanna Lambertucci, conduttrice di programmi di successo come “Più sani e più belli” sulla Rai, e “La salute vien mangiando” su Alice TV di cui lei è coautrice, giornalista, nutrizionista e  autrice di numerosi libri di cucina e benessere. Che rapporto ha con sua madre come figlia e come collega?
Come tutte le mamme e le figlie litighiamo ma poi facciamo immediatamente pace e adiamo d’accordo più di prima. Lavorare insieme è stato un caso e abbiamo scoperto che andavamo molto d’accordo, così abbiamo continuato. All’inizio avevo tenuto separate le due cose, perché non volevo fare la parte della “è figlia della Lambertucci”, volevo creare la mia personalità e professionalità e affermarmi da sola. Per Gente per esempio, feci una intervista a Pippo Baudo ma lui non sapeva che fossi la figlia di Rosanna Lambertucci e quando lo ha scoperto è rimasto positivamente sorpreso anche di questa mia discrezione. Dopo 25 anni che sono giornalista, mi sento pienamente affermata e lavorare con lei adesso è un vero piacere e un arricchimento reciproco di interscambio dove ci consigliamo a vicenda sulle questioni. 

Giovenale nelle sue Satire scriveva: “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” ovvero “Preghiamo gli dei affinché possiamo avere una mente sana in un corpo sano”. Questo motto è ancora valido? 

Sicuramente questo motto è ancora valido perché non è una questione di magrezza ma proprio di benessere dell’organismo. Io vedo che se ho periodi dove non mangio sano, poi non mi sento in forma e anche l’umore ne risente. A chi non è capitato di fare qualche stravizio la sera prima poi la mattina ci si sveglia con il mal di testa, l’intestino affaticato e anche l’umore scontroso che va a influire negativamente con i problemi quotidiani? Un corpo in salute e curato ci aiuta a star meglio mentalmente, ad essere più concentrati e l’idratazione è alla base del benessere mentale come dimostrano gli studi scientifici. Come consiglio personale, dopo un’intervista, il prof. Rosario Sorrentino che è un neurologo, mi disse che alla base del benessere e buonumore, il vero farmaco, è camminare almeno 30 minuti al giorno con la luce del sole al mattino per stimolare la serotonina che è l’ormone del buonumore.

Chi è la sua musa, o le sue muse, ispiratrice di questo libro, a chi è dedicato? 

Ho dedicato questo libro a mia mamma, il mio faro sempre, la adoro tantissimo e l’ho dedicato alle persone che mi seguono. Sui social con i miei follower ho un dialogo quasi quotidiano: sono nati dei rapporti veri e d’affetto con persone che ho conosciuto anche dal vivo, come la signora Elena che è venuta a una delle mie presentazioni. Sui social non riesci a raccontate tutto quello che ho imparato e allora questo libro è un modo anche per divulgare tutte queste informazioni. Quindi dedico questo libro anche a loro, a chi da tanti anni mi segue

I nostri figli sono oggi influenzati da diversi fattori, tra cui la televisione, i media e i comportamenti sociali dei loro coetanei. Gli adolescenti in particolare vengono a trovarsi tra due fuochi: da un lato degli standard di bellezza delle volte irraggiungibili perché prevedono una eccessiva magrezza dei modelli da imitare, dall’altro canto il consumo di cibi spazzatura ad alto contenuto calorico, ricchi di grassi saturi, zuccheri aggiunti e sale, che allontanano da questi standard. Da mamma, che consigli si sente di dare a chi ha figli adolescenti?

Mia figlia ha 11 anni e vorrei non commettere errori anche se so che non riuscirò su tutto. Lei è figlia unica ed è figlia dei social: cerco di essere attenta e controllare quello che vede ma non posso impedire tutto e non sono d’accordo al vietare per metterla in una campana di vetro, piuttosto preferisco spiegarle quali sono le cose pericolose e come difendersi. Nel lockdown ballava su Tiktok col mio telefono e non ho visto in questa una cosa negativa, anzi questo impegno le teneva compagnia però l’ho avvisata delle cose pericolose che nascondono i social, nei rischi che possono andare dai giochi pericolosi che propongono alcuni account – assolutamente da non imitare – ma anche alle persone che si trasformano con i filtri e non si accontentano di come sono nella realtà. Una volta lei mi ha detto che poi alla fine questi post sono solo una vita virtuale perché quello che si vede non è la vita vera: ecco ha percepito della differenza! Anche per il cibo proposto sui social bisogna fare attenzione: mia figlia ha scoperto di un sito che importa cose particolari dall’America come le patatine al caramello, cibi particolarmente calorici, insomma tanto junk food, cibo spazzatura. Non puoi certo vietargli tutto: a mia figlia da piccola gli facevo tante torte fatte in casa poi un giorno viene e mi dice di volere i biscotti del supermercato! È chiaro che vogliono scoprire e provare quello che vedono e allora cerco di spiegarle che una volta ogni tanto si può fare, ma sempre no, non deve essere la regola.

I genitori e l’ambiente familiare svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione e nella consapevolezza alimentare dei figli. Secondo lei è importante incoraggiarli a partecipare alla preparazione dei pasti e alle scelte alimentari?

Sì, assolutamente! Mia figlia da piccola mangiava tutto, adesso meno ma la coinvolgo facendomi aiutare a scegliere e preparare quello che vuole mangiare: lo prepariamo insieme oppure lo fa da sola e si, lo mangia più volentieri. Poi cucinare insieme rende indubbiamente più saldo il legame genitori-figli. Con mia madre Rosanna non cucino però, perché lei ha le sue tecniche e io le mie, però ci diamo consigli!

Il suo nuovo libro si intitola “La salute nel bicchiere”: tante ricette per tutti i gusti, dagli infusi ai frullati, dalle acque funzionali allo smoothie, dagli estratti ai decotti ma tutto rigorosamente da bere: è davvero così semplice prendersi cura del proprio corpo e del proprio benessere?

È sicuramente una parte del nostro stile di vita di bere, quello di ricordarci di bere e idratarci per  rifornire l’organismo di preziosi ingredienti vitamine e sali minerali. Uno spuntino energizzante, un frullato con latte e yogurt proteine e calcio. Che si beve velocemente gustosa e nutriente. Mangia uno yogurt e una mela non lo mangiano. 
Leggendo il suo libro mi viene da pensare che stare in salute è “facile” come bere un bicchiere d’acqua!
Cosa ci dice la medicina sugli effetti del bere, del bere bene?
Ogni volta che facevo un’intervista a un cardiologo, a un dentista, un oculista, nel prendersi cura di sé veniva fuori sempre l’importanza dell’idratazione e i danni che può fare sul nostro benessere la mancanza di idratazione. Abbiamo sempre parlato di salute nel piatto, ora parliamo della salute nel bicchiere! Il liquido si assimila subito e ci aiuta a rifornire presto di preziosi nutrienti per il nostro organismo. Se noi ci interroghiamo, con una semplice domanda: ho mangiato o mangerò almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno come dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità, qual è la risposta? Nella maggior parte dei casi la risposta è no! E quanti bicchieri d’acqua devo bere al giorno per essere idratato? L’ideale è bere regolarmente almeno mezzo bicchiere o un bicchiere all’ora, quindi appena svegli, a metà mattina, a tavola durante i pasti, il pomeriggio e sera: siamo arrivati a sei o anche otto bicchieri che non devono essere necessariamente solo di acqua ma anche acqua arricchita con nutrienti quindi tisane, infusi, frullati. Queste due circostanze mi hanno fatto venire l’idea di scrivere delle ricette da bere che, proprio in un bicchiere ci riforniscono non solo di acqua ma di tanti nutrienti, fibre e sali minerali preziosi e benefici per il nostro organismo. Ricette semplici, suddivise anche per efficacia nelle varie parti del corpo e introdotte dagli esperti, dalla parola del medico. Ricette adatte anche a bambini e per gli anziani: un dato scientifico per esempio è quello che gli anziani perdono il sintomo della sete e spesso sono disidratati perché non avvertono il bisogno di bere oppure non amano il sapore dell’acqua semplice. Stessa cosa per i bambini. Con queste ricette aromatizziamo l’acqua e non solo, gli diamo gusto e in più i nutrienti. Possiamo mettere nell’acqua le foglie di menta e le fette di limone o di arancia ma anche di rosmarino, benefico anche per la memoria. La regola è semplice: arricchiamo l’acqua di benefici per il nostro organismo!

Tra le tante ricette che propone qual è quella dalla quale si può partire per iniziare l’estate in salute bevendo?

Intanto consiglio di andare, visto che parliamo d’estate, alla pagina dei Consigli dell’endocrinologo e del nutrizionista che ci danno suggerimenti su succhi ed estratti per stare in forma senza alzare l’indice glicemico, poi a quella delle ricette per la bellezza della pelle dove la natura ci viene in soccorso con la frutta arancione e rossa e le verdure ricche di betacarotene che ci proteggono dai raggi solari. Io inizierei da un gustoso aperitivo di estratto di pomodoro dolcissimo, condito con del sedano, un filo olio che aiuta anche ad assorbire i nutrienti e fa benissimo alla pelle.

Grazie Angelica Amodei per questi preziosi consigli!

© Riproduzione riservata

Photo-video credits  

Archivio Angelica Amodei

 

QUIA MAGAZINE CLUB   QUIA MAGAZINE sfoglia la rivista -  pubbicato il focus su L'amore di Dante per Beatrice nella lettura di un sonetto della Vita Nova - pubblicata la terza unità del Corso base di Scrittura Giornalistica - pubblicato l'articolo Oltre la tela: la Lowbrow Art -  pubblicato il podcast Shakespeare, il mistero della sua scrittura  -   pubblicata la terza parte dell'audiolibro "La contessa d'Amalfi" di Gabriele D'Annunzio