Piante tossiche per il cane: quali sono e cosa fare in caso di ingestione

Piante tossiche per il cane: quali sono e cosa fare in caso di ingestione

L’autunno è un momento magico per passeggiare con fido: parchi, boschi, prati, in città o in campagna, sono lo scenario perfetto per in nostro divertimento e quello del nostro amico a quattro zampe. Ma come sappiamo i nostri amici possono essere eccessivamente euforici ma anche così sbadati da non guardare quello che toccano o annusano.
I cani sono noti per esplorare il mondo circostante con il loro naso e la loro bocca, il che li espone a vari pericoli, tra cui le piante tossiche. Alcune piante comuni possono essere dannose o persino letali per i nostri amici a quattro zampe. Vediamo alcune delle piante tossiche per i cani, più comuni nel periodo autunnale e cosa fare se si sospetta un avvelenamento.

Piante comuni tossiche per il cane
In questo periodo potete facilmente passeggiare vicino a una di queste piante con il vostro PET:
1. Azalee: queste bellissime piante anche da giardino, contengono sostanze chimiche tossiche chiamate grayanotossine, che possono causare problemi gastrointestinali, salivazione e, in casi gravi, collasso cardiaco.
2. Rododendri: simili alle azalee, i rododendri contengono grayanotossine e possono causare sintomi simili, tra cui vomito, diarrea e difficoltà respiratorie.
3. Oleandro: le piante di oleandro contengono sostanze chimiche altamente tossiche chiamate oleandrine, che possono causare gravi disturbi cardiaci e persino la morte se ingerite.
4. Ciclamino: il ciclamino è noto per causare problemi gastrointestinali nei cani, come vomito e diarrea,
insieme a disturbi del sistema nervoso centrale. 
5. Sambuco: contiene sambunigrina, un glicoside che rilascia il cianuro e che può portare a gravi episodi di vomito e diarrea nell’animale.
6. Lupinella: le foglie e i semi della lupinella possono causare disturbi neurologici e persino convulsioni nei cani.
7. Ibisco: mentre i fiori di ibisco non sono altamente tossici, possono causare disturbi gastrointestinali se ingeriti in grandi quantità.
8. Vischio: la pianta contiene alcaloidi e lectine tossiche che se ingerite anche in piccole dosi provocano irritazione gastroenterica mentre in quantità importanti possono avere complicanze più gravi.

Cosa fare in caso di sospetto avvelenamento
Se si sospetta che il tuo cane abbia ingerito una pianta tossica, è importante agire rapidamente! Innanzitutto ricordati che la calma in questi casi è l’alleato migliore per te e per il tuo amico!
Contatta il veterinario: chiama immediatamente il tuo veterinario o un centro antiveleni per animali domestici per ottenere consulenza su come procedere.
Raccogli informazioni: Cerca di raccogliere informazioni su quale pianta il cane potrebbe aver ingerito.
Questo può aiutare il veterinario a determinare il trattamento migliore.
Non provocare il vomito: non cercare mai di far vomitare il cane senza istruzioni esplicite dal veterinario, poiché alcune sostanze tossiche possono causare ulteriori danni se tornano su.
Prevenzione: la prevenzione è la chiave per evitare l’avvelenamento da piante. Mantieni le piante tossiche fuori dalla portata del cane, e controlla sempre quello che ingerisce

Ricordate che ogni animale è unico e ha bisogni specifici. È importante conoscere il proprio animale e consultare sempre un veterinario per eventuali consigli su come prendersene cura al meglio.

© Riproduzione riservata

QUIA MAGAZINE CLUB   Aprile 2024 - QUIA MAGAZINE sfoglia la rivista -  pubblicato l'articolo Oltre la tela: la Lowbrow Art -  pubblicato il podcast Shakespeare, il mistero dello sua scrittura  -   pubblicata la terza parte dell'audiolibro "La contessa d'Amalfi" di Gabriele D'Annunzio